I veri protagonisti del Fleet Motor Day sono i Fleet & Mobility Manager. È ai gestori delle flotte italiane che le aziende mostrano i propri prodotti e servizi, sono loro a indicare le nuove esigenze di mobilità dei lavoratori. Ed è con loro che abbiamo parlato dei temi di più calda attualità, dal caro carburante all’avvento dei nuovi brand cinesi. Il tutto, tra un Business Speed Date e l’altro, alla nuova Business Lounge che ha quest’anno fatto il suo debutto all’Autodromo di Vallelunga.
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Come si reagisce al caro carburante
Le tensioni geopolitiche e il conseguente aumento del costo del petrolio sono causa di un caro carburante che per le flotte italiane pesa non poco. Come reagiscono i Fleet Manager? C’è chi, come Laura Campodonico di Erg, sta “rinegoziando sconti a livello contrattuale con le stazioni di rifornimento che utilizziamo di più” e chi come Patrick Vella di Estee Lauder punta all’implementazione di motorizzazioni elettrificate o soluzioni alternative come i carburanti sostenibili.
Nicola D’Onofrio di Bomi Group ammette che “è difficile trovare dei correttivi per chi come noi fa trasporto di merci”, e così, si cerca “di razionalizzare il viaggio, accorpando le tratte che possono essere unite, per consumare il meno benzina possibile”. Secondo Lucilla Lamboglia di Mondelēz “cambiare lo stile di guida sarebbe l’unica manovra praticabile”, mentre per Valerio Cocco di Italgas è necessario “ridurre le percorrenze dei veicoli pur mantenendo la stessa efficienza operativa”.
I nuovi brand cinesi sono entrati in flotta?
Tra le più grandi rivoluzioni verificatesi nel mondo automotive negli ultimi anni vi è l’arrivo dei nuovi brand cinesi sul mercato. I Fleet Manager li hanno già accolti nelle loro flotte? L’approccio più comune è quello di restare ad osservare e nessuno dei nostri manager ha ancora accolto marchi asiatici in car list. Seppur c’è chi li stia valutando, come l’entusiasta Vella che ha “toccato con mano la crescita non solo numerica ma soprattutto qualitativa dei nuovi player”; e Lamboglia, interessata in particolare ai veicoli elettrificati.
Più restii si dichiarano i colleghi. La flotta premium gestita da Campodonico resta “fedele ai brand tradizionali”, così come “storicamente legata ai brand europei, ai brand storici” è la flotta di D’Onofrio. Il più diffidente si dimostra Valerio Cocco, che le auto in arrivo dalla Cina le guarda “da lontano, per capire se la loro affidabilità sia quella richiesta dai nostri standard”.
I Business Speed Date e la nuova Business Lounge
Se i nuovi brand asiatici causano qualche timore, con grande entusiasmo i nostri Fleet Manager hanno accolto la grande novità di quest’anno: la Business Lounge di Vallelunga, dove organizzare Business Speed Date con case auto, noleggiatori e aziende della filiera. Qui il giudizio diventa unanime, e tutti i gestori di flotte hanno apprezzato la possibilità di un tranquillo faccia a faccia con i propri interlocutori, da schedulare al momento più comodo. Seppur a qualcuno spiaccia l’aver dovuto rinunciare a qualche test drive in più…
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