Con il patrocinio di

Flotte aziendali, l’elettrico comincia a costare meno del diesel

Flotte aziendali, l’elettrico comincia a costare meno del diesel
L’Ayvens Car Cost Index confronta il costo totale di utilizzo delle diverse alimentazioni in 30 Paesi europei. In Italia le BEV risultano particolarmente competitive tra le compatte, dove il vantaggio sul diesel supera i 170 euro al mese.

IN QUESTO ARTICOLO

Per le flotte aziendali, il confronto tra elettrico e motori tradizionali passa sempre meno dal prezzo di listino e sempre più dal costo complessivo dell’auto nel corso della sua vita operativa. È su questo terreno che le BEV stanno guadagnando competitività, soprattutto nei segmenti a maggiore diffusione.

A misurare il fenomeno è l’Ayvens Car Cost Index, che analizza il Total Cost of Ownership dei principali segmenti di mercato in 30 Paesi europei. Il calcolo prende come riferimento quattro anni di utilizzo e una percorrenza di 30 mila chilometri l’anno, includendo svalutazione, manutenzione, carburante o energia, assicurazione e fiscalità. In Italia, la distanza tra elettrico e motorizzazioni tradizionali si è ridotta fino a ribaltarsi in alcuni casi.

Tra le compatte oltre 170 euro al mese di differenza

È nel segmento delle compatte che il vantaggio delle elettriche emerge con maggiore chiarezza. Una BEV costa in media 858 euro al mese, contro i 908 euro di un modello a benzina, i 912 euro di un’ibrida plug-in e i 1.032 euro del diesel. La differenza tra elettrico e gasolio supera quindi i 170 euro mensili, una cifra che assume un peso rilevante quando viene rapportata alla durata dei contratti e alle dimensioni di una flotta.

Nel segmento delle compatte, in Italia il TCO medio mensile di un’elettrica è di 858 euro, contro i 1.032 euro del diesel. Fonte: Ayvens Car Cost Index 2026.

Anche nel segmento medio l’elettrico mantiene un margine favorevole: 969 euro al mese, contro i 994 euro del diesel, mentre benzina e plug-in superano quota mille euro. Nelle citycar, invece, le distanze si fanno minime. Nel segmento A il costo medio mensile è di 736 euro per l’elettrico e 732 euro per la benzina: appena quattro euro di scarto.

La svalutazione resta il principale costo per le BEV

Il vantaggio sul costo totale non elimina uno dei principali punti deboli dell’elettrico: la svalutazione. Secondo l’Ayvens Car Cost Index, questa voce rappresenta in media il 46% del TCO di una BEV, risultando nettamente la componente più rilevante.

La svalutazione resta la voce più pesante per le auto elettriche, ma il costo dell’energia incide molto meno rispetto al carburante dei modelli termici. Fonte: Ayvens Car Cost Index 2026.

A compensare almeno in parte questo peso è il costo dell’energia, che per le elettriche incide per circa il 12% del TCO. Sulle vetture a combustione, invece, la spesa per il carburante assume un peso decisamente maggiore: 26% per i modelli a benzina e 22% per i diesel. Per chi gestisce flotte con percorrenze elevate, quindi, il confronto non può fermarsi al prezzo d’acquisto: conta il costo complessivo sostenuto durante l’intero periodo di utilizzo.

In Europa il quadro resta molto diverso da Paese a Paese

La convenienza dell’elettrico non è uniforme in tutta Europa. Secondo l’indice Ayvens, le BEV risultano economicamente competitive in 17 dei 30 Paesi analizzati nel segmento delle utilitarie, in 19 nelle compatte e in 16 nel segmento medio. A incidere sono soprattutto fiscalità, costo dell’energia, incentivi e valori residui.

Portogallo e Belgio figurano tra i mercati più favorevoli all’elettrico, mentre la Svizzera registra costi medi più elevati. Per le flotte, dunque, la scelta dell’alimentazione dipende sempre più dal profilo di utilizzo e dal mercato di riferimento. Ma in segmenti come quello delle compatte, almeno in Italia, l’elettrico ha già superato il diesel sul piano dei costi complessivi.

Leggi Anche: Il mercato auto europeo cresce del 13%, ma senza fiscalità condivisa per le flotte aziendali l’elettrico non sboccia

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter e aggiungici alle tue fonti preferite di Google per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE