Con il patrocinio di

Il mercato auto europeo cresce del 13%, ma senza fiscalità condivisa per le flotte aziendali l’elettrico non sboccia

Il mercato auto europeo cresce del 13%, ma senza fiscalità condivisa per le flotte aziendali l’elettrico non sboccia
La prima metà del 2026 chiude con 7.232.066 immatricolazioni (+6,1%), ma registra ancora una distanza del 14,2% rispetto al 2019. L'Italia ancora ultima per quota BEV, al 10,2% a fronte di una media del 27,4% nel resto dei mercati europei

IN QUESTO ARTICOLO

Il mercato delle autovetture nei 31 Paesi dell’area europea evidenzia un notevole dinamismo nel mese di giugno 2026, mostrando un incremento del 13,1% grazie a 1.407.332 unità immatricolate contro le 1.243.824 dello stesso mese dello scorso anno.

Tale spinta consolida la traiettoria di crescita evidenziata da inizio anno, portando il bilancio del primo semestre a 7.232.066 immatricolazioni, in aumento del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Resta tuttavia ampio il gap sui volumi registrati prima del Covid, con un calo del 14,2% sui primi sei mesi del 2019.

L’Italia resta invece in ultima posizione per quanto riguarda le auto ricaricabili (ECV), nonostante un ottimo andamento di crescita al 20,9% complessivo, composto da un 10,2% di vetture elettriche pure (BEV) — quota influenzata dal rush finale per i rimborsi degli incentivi ai concessionari, scaduti il 30 giugno, e caratterizzata da immatricolazioni concentrate in particolare su due Costruttori — e da un 10,1% di ibride plug-in (PHEV).

Mercato auto Europa: le immatricolazioni a giugno 2026

Prendendo in esame le dinamiche dei cinque Major Market, il mese di giugno si caratterizza per una crescita generalizzata. La Germania guida il trend positivo con un incremento del 15,7%, seguita a pari merito da Francia e Regno Unito, entrambe attestate su una crescita dell’11,4%. Più contenuta la performance dell’Italia, che segna un +10,6%, e della Spagna, in aumento del 7,8%.

Per quanto riguarda il bilancio complessivo dei primi sei mesi dell’anno, in testa si posiziona l’Italia (+9,5%), seguita da Regno Unito (+9,2%), Spagna (+6,2%), Germania (+5,8%) e infine Francia (+1,8%).

Dal punto di vista dei volumi espressi mensilmente, l’Italia scende al quarto posto della graduatoria a giugno, pur conservando la terza posizione nella classifica cumulativa del primo semestre, come già in aprile e maggio.

Le distanze con gli altri Major Market europei si confermano nette: la Germania si posiziona al 39,3% di quota ECV (con BEV al 28,4% e PHEV al 10,9%), il Regno Unito sale al 42,5% (con BEV al 30,0% e PHEV al 12,5%), la Francia registra il 36,1% (con BEV al 29,6% e PHEV al 6,5%) e la Spagna si attesta al 23,2% (con BEV all’11,1% e PHEV al 12,1%).

Nel totale del mercato europeo, la quota delle ECV si attesta a giugno al 36,0%, con le BEV al 25,6% (+6,4 p.p.) e le PHEV al 10,4% (+0,8 p.p.). Escludendo il mercato italiano, lo share delle elettriche pure in Europa salirebbe al 27,4%, con le plug-in stabili al 10,4%.

Cosa serve? Una fiscalità unificata per le flotte aziendali

La Commissione europea nei giorni scorsi ha presentato l’Electrification Action Plan, piano che punta a raddoppiare l’elettrificazione nei consumi dell’Unione, inclusi quelli del settore dei trasporti, portandola dall’attuale 23% al 46% entro il 2040.

Il piano sottolinea esplicitamente la necessità di ridurre il maggiore costo iniziale delle tecnologie elettriche, attivare strumenti fiscali e agevolazioni pubbliche per superare l’ostacolo rappresentato dai maggiori costi di acquisto di veicoli a zero emissioni, accumulatori e infrastrutture di rete.

Per questo, nel Pacchetto di primavera del Semestre europeo è prevista per gli Stati membri la facoltà di allocare fino allo 0,3% del PIL annuo per finanziare misure temporanee e mirate a sostegno della decarbonizzazione nel triennio 2026-2028, con un tetto cumulativo dello 0,6%. Per l’Italia, tale flessibilità potrebbe tradursi in uno spazio fiscale complessivo nell’ordine di circa 14 miliardi di euro.

Leggi Anche: Tutto quello che devi sapere sul noleggio sociale se vuoi usufruire della rata da 100€/mese.

“L’apertura concessa da Bruxelles costituisce un’opportunità irrinunciabile per il nostro Paese per avviare finalmente una riforma organica della fiscalità delle auto aziendali: un’azione che non rappresenterebbe una misura settoriale isolata, ma la concreta e coerente attuazione della nuova strategia europea per l’elettrificazione”, sottolinea Andrea Cardinali, Direttore Generale di UNRAE.

“La stessa Commissione UE incoraggia gli Stati membri ad adottare misure fiscali incentivanti per le flotte aziendali, e cita come conferma empirica i risultati ottenuti in Belgio, dove la revisione fiscale attuata nel 2021 ha permesso di incrementare la presenza di vetture elettriche nei parchi aziendali dall’iniziale 8,8% al 54,2% registrato nel 2025”, continua Cardinali, “Anche sul mercato nazionale, la riforma organica della fiscalità aziendale costituirebbe la via più veloce ed efficace per accelerare la transizione energetica e il rinnovo del parco circolante, grazie ai rapidi cicli di sostituzione e alla capacità di alimentare, in pochi anni, il mercato dell’usato elettrico”, conclude.

Questo meccanismo consentirebbe di diffondere la mobilità elettrica presso una platea di consumatori privati molto più ampia rispetto a quella attuale, al di là degli utilizzatori di auto aziendali, supportando un generale rilancio dell’intero mercato automotive”.

L’analisi dei primi sei mesi del 2026

La fisionomia del mercato non mostra variazioni di rilievo se si estende l’analisi all’intero primo semestre dell’anno. La Penisola resta all’ultimo posto (ECV al 17,5%, ripartito tra l’8,5% di BEV e il 9,0% di PHEV).

Negli altri Major Market, invece, la diffusione di veicoli ricaricabili si attesta su livelli decisamente superiori: il Regno Unito raggiunge il 38,0% di quota ECV (con BEV al 25,0% e PHEV al 13,0%), la Germania si posiziona al 35,8% (con BEV al 24,8% e PHEV all’11,0%), la Francia al 33,8% (con BEV al 28,2% e PHEV al 5,6%) e la Spagna chiude al 21,8% (con BEV al 9,8% e PHEV al 12,0%).

Nel complesso del mercato europeo, la penetrazione delle ECV nei sei mesi raggiunge il 32,5%: BEV al 22,2% (+4,7 p.p.) e PHEV al 10,3% (+1,6 p.p.). Al netto del dato italiano, la quota delle elettriche pure in Europa si attesta al 24,3% e quella delle ibride plug-in al 10,4%.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Abbiamo parlato di:
Unrae
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE