#FORUMAutomotive è tornato a parlare del mercato auto in tutte le sue sfaccettature, dall’elettrificazione al ruolo delle istituzioni nazionali ed europee nel mercato auto, dai nuovi player asiatici alla sicurezza stradale.
#FORUMAutomotive, di cosa si parla 10 anni dopo
Primo ospite nella formula one-to-one di questa edizione del movimento di opinione promosso da Pierluigi Bonora – la ventesima in 10 anni – è stato Fabio Pressi, amministratore delegato di A2A E-Mobility, che ha parlato del fenomeno della transizione elettrica.
“La mobilità elettrica nasce da una grossa trasformazione anche del settore energy. Il tema non è obbligare tutti ad andare in elettrico, ma di spiegare le trasformazione tecnologiche e il perché un giorno viaggeremo tutti in elettrico”, ha spiegato Pressi.
Il focus, secondo l’ad, deve spostarsi sull’innovazione non solo del trasporto ma, appunto, della tecnologia, “il dibattito sull’elettrificazione non dovrebbe partire dal Green Deal, ma su un discorso di efficienza”.
Ovviamente Pressi ha sottolineato l’importanza dell’infrastrutturazione delle città per la ricarica, anche e soprattutto attraverso la ricarica lenti: A2A sta infatti investendo nei city plug e city plug lamp.

“L’auto sta diventando un tema geopolitico” secondo Pressi, e in effetti in questi anni sempre più si parla del ruolo dei player stranieri sul mercato europeo, tra tutti lo scorso anno si è distinta BYD, presente a #FORUMAutomotive con Alfredo Altavilla, Special Advisor Europa del brand cinese: “La prima cosa che mi ha davvero stupito in BYD sono le tempistiche, la velocità nello sviluppo delle tecnologie. È cambiato il modo di concepire l’automotive, anche grazie all’AI – dalla fase iniziale, a quella finale di testing – bisogna andare al passo con il nuovo modo di fare. Solo così si può valutare la competitività”.
BYD che si fa sempre più vicina alla filiera italiana, non solo al mercato, di recente infatti la Casa ha iniziato lo sviluppo di un piano industriale anche nel Vecchio Continente (per eludere i dazi all’import). Altavilla ha sottolineato l’importanza in questo contesto della componentistica italiana: “Per diventare fornitore di BYD serve una roadmap tecnologica e tanta velocità”, ma, spiega, la filiera italiana può farcela.
“La competitività di costo in questo momento per l’Italia c0è, se solo l’energia costasse meno lo sarebbe anche di più”.
Il futuro di BYD in Europa (e in Italia?)
E sui nuovi impianti in Germania? Altavilla chiarisce: “Assolutamente no, il processo di selezione del terzo stabilimento è iniziato e prevediamo di concluderlo entro fine anno, ma al momento non c’è nessuna traiettoria prestabilita o decisione presa. È ancora tutto sul tavolo. Abbiamo diversi criteri da rispettare, ma sicuramente è difficile pensare di installare impianti produttivi in paesi che non sono stati “friendly” con le vetture cinesi”.
E l’Italia è friendly? “L’Italia ha votato a favore dei dazi, mi pare, quindi”, ha chiarito Altavilla.

“Continuare ad insistere sull’obiettivo del 2035 con il ban ai motori termici è impossibile da attuare a causa dei limiti di infrastruttura che ci sono e i limiti dei consumatori alla conoscenza della fruizione dell’elettrico. Non si può governare il mercato con una ghigliottina al 31 dicembre 2034. Penso che sia necessaria almeno l’estensione al veicoli plug-in hybrid, per istruire il consumatori e per tenere in vita gli impianti termici nel Paese”, sottolinea Altavilla.
Sulle multe ai costruttori che non rispettano i limiti di emissioni: “È una boiata pazzesca, come direbbe Fantozzi. Si continua ad alimentare solo l’incertezza nell’industria, che si riflette sull’incertezza dell’acquirente e così il consumatore rimanda l’acquisto”.
Sulla competizione con i costruttori europei
“Se gli obiettivi di BYD e di tutti gli altri marchi cinesi dovessero realizzarsi anche solo al 70%, alcuni costruttori storici europei potrebbero sparire. Ma non è l’unica strada: si pensi a Volvo che con Geely è tornata a splendere – ricorda Altavilla – perché si è rispettata l’identità del marchio, questo non sempre è possibile”.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.