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Attenti ai “cannibali” delle auto, fari e paraurti tra i pezzi più rubati

Attenti ai “cannibali” delle auto, fari e paraurti tra i pezzi più rubati
Aumentano i furti d’auto in Italia o, meglio, quelli di parti di auto. Tra i pezzi più vittima di furto ci sono cerchi, fari e paraurti.

IN QUESTO ARTICOLO

Il britannico The Independent li ha definiti “car cannibals”, i cannibali di auto. Ladri che non portano via l’intero veicolo, ma si limitano a rubargli più pezzi possibili, da rivendere con gran guadagno sul mercato nero della ricambistica automotive.

Lo stesso fenomeno si registra con sempre maggiore intensità anche in Italia. Non solo aumentano i furti d’auto (136.201 nel 2024, il +3% sul 2023), ma anche la sottrazione di telecamere, paraurti, autoradio, fanali, dischi e convertitori. A testimoniare il fenomeno è il network di carrozzerie Car Clinic.

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I pezzi preferiti dai cannibali d’auto

Nel 2024, sono stati 13.879 gli interventi in officina per riparare danni causati da furti parziali o tentativi di furto (+3,5% sull’anno precedente). I dati raccolti dalle officine del network Car Clinic mostrano anche l’elenco dei pezzi automotive che più interessano i ladri cannibali. Di seguito, le componenti in ordine di maggior numero di sostituzioni dovute a furto:

  • Telecamere – 141
  • Paraurti – 114
  • Autoradio – 88
  • Fanali – 67
  • Cerchi in lega – 65
  • Catalizzatori – 28

Quest’ultimi, i catalizzatori, non interessanti in sé quanto per la presenza al loro interno di metalli come platino e palladio, molto richiesti in Europa e fino agli Stati Uniti. Che fine fanno tutti questi pezzi? Entrano a far parte di un sistema ben rodato che smista il bottino dei furti verso l’estero o, in Italia, verso officine compiacenti.

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Le regioni e le auto più colpite

L’invasione di cannibali parte dalla Lombardia, che ha registrato 3.444 interventi in un anno. Seguono Lazio (2.273), Campania (1.536) e Piemonte (1.313). Questi ladri a pezzi colpiscono soprattutto le città più grandi e popolose, nell’ordine Roma e Milano, con 1.981 e 1.907 interventi a testa; Torino con 1.051, Napoli (851 casi), Bari (410), Palermo, Catania, Salerno, Monza Brianza e Foggia.

Per quel che riguarda i veicoli più appetitosi, non si nota una certa preferenza di marca o modello (come invece avviene nei furti d’auto); i cannibali sembrano più interessati all’età dell’automobile. I mezzi più colpiti sono quelli tra i 4 e i 6 anni di vita. Dunque auto con pezzi moderni e facilmente rivendibili ma non così tecnologici e di difficile smontaggio come quelli delle auto di ultimissima generazione.

 

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