L’High Beam Assist è parte degli ADAS, ed è quello che regola autonomamente l’intensità dei fari abbaglianti e anabbaglianti, presente su tutte vetture dotate di fari LED adattivi.
Il sistema rientra nei sistemi di sicurezza sia attiva che passiva, in quanto da una parte aumenta la visibilità, dall’altra non va a creare disturbo agli altri automobilisti in entrambe le direzioni di marcia.
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HIGH BEAM ASSIST: COME FUNZIONA
Inizialmente tipico di auto premium (Audi, Volvo e Mercedes ci hanno investito moltissimo), oggi l’High Beam Assist si trova su praticamente ogni tipologia di vettura, persino le più piccoline e cittadine dove teoricamente serve di meno.
I proiettori laser di solito abbinati all’high beam assist offrono un’efficienza molto più grande rispetto alla luce alogena, per una visibilità fino a 600 metri in base al modello; ma al contempo, occupando molto meno spazio, in quanto il diodo laser è ben più piccolo di un diodo luminoso tradizionale.
Ai proiettori laser, il sistema abbina una telecamera i cui sensori sono quindi in grado di percepire l’avvicinamento della vettura ad altri veicoli, mandando l’informazione al sistema centrale che, collegato naturalmente anche ai fari, regola in autonomia l’intensità dell’illuminazione.
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I PIÙ TRADIZIONALI
In altri casi, non ci sono telecamere ma gli stessi abbaglianti sono dotati di sensori che rilevano il fascio di luce dei veicoli che procedono in direzione opposta, o le luci posteriori dei veicoli antistanti. È una tecnologia meno evoluta, perché più vecchia, che “semplicemente” passa da abbaglianti ad anabbaglianti, ed è quindi disponibile anche su vetture con diodi luminosi tradizionali.
La tecnologia non funziona solo con le luci dei veicoli, ma è in grado di reagire anche all’illuminazione stradale. Il sistema ripristina da solo i fari abbaglianti pochi secondi dopo che il sensore dei fari ha smesso di rilevare altri fasci di luce.
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