Mentre il Gruppo è impegnato a mettere ordine nei conti e farlo anche con tagli di modelli di nicchia, sul fronte Mini si lavora già alla prossima generazione della Cooper, destinata a segnare un profondo cambiamento non solo rispetto al modello elettrico (e termico) odierno ma rispetto agli ultimi 25 anni di storia tecnica della Mini sotto il controllo di Bmw.
Il Gruppo fermerà la produzione di modelli come la controversa XM e la Serie 8, mentre in parallelo la piattaforma Neue Klasse si espanderà a macchia d’olio sull’offerta elettrica.
NUOVA MINI COOPER ELETTRICA 2032: TUTTO DIETRO
- L’adozione dell’architettura Neue Klasse adattata porterà la trazione posteriore
- E’ un progetto ancora di lungo periodo, prima arriverà il restyling dell’attuale Cooper
- Accanto all’elettrica continuerà a esserci la versione termica (anteriore) allineata nel design
Qui la prima, sostanziale, filosofica, novità che potrebbe interessare la nuova Mini Cooper: un’elettrica a trazione posteriore e non più anteriore. La piattaforma risulterebbe un’applicazione accorciata e rivista rispetto alla Neue Klasse che opera attualmente nei segmenti D e superiore, con un’estensione prossima nel segmento C, sotto forma della futura nuova Serie 1 elettrica.
LE CARATTERISTICHE NON BARATTABILI
Le anticipazioni diffuse da Autocar, supportate dalle dichiarazioni del responsabile del centro stile, Holger Hampf, puntano verso un modello che avrà sempre i tratti tipici e distintivi delle proporzioni ultracompatte, ruote ai quattro angoli, fari tondi e tre porte. Perché il progetto arrivi sul mercato dovremo attendere ancora molto a lungo, considerato il lancio dell’attuale Mini Cooper nel 2024 e, in un ciclo vitale di 8 anni, sarà nel 2032 che arriverà la prossima generazione. Prima, però, interverrà il restyling, probabilmente nel 2028, col quale potremmo intravedere le diverse scelte stilistiche che Hampf elaborerà nel percorso verso la Mini Cooper del 2032, destinata a ripescare forme e dettagli della R50 del 2001, dal quale ebbe origine il ritorno della Cooper firmata Bmw (in foto il concept Rocketman del 2011).
PICCOLE, ELETTRICHE E ANCHE SPORTIVE: IL DNA UNICO MINI
Il panorama nel quale si trova a competere il modello è in forte evoluzione e le piccole da città, elettriche, proliferano, con diversi tagli, più o meno sportiveggianti. Cupra Raval è l’ultima arrivata e all’orizzonte si intravede una MG che nella proposta concept ha rivelato dei particolari potenzialmente buoni per essere una concorrente, molto competitiva sul prezzo, della Cooper elettrica. Un modello, la Mini, che gioca tutto sulle caratteristiche di guida uniche tra le utilitarie, una sportività percepibile in modo nitido sulla versione termica – che continuerà a vivere sul mercato oltre il 2030, ma su un’architettura diversa dalla Neue Klasse adattata e a trazione posteriore -, forse diluita nell’interpretazione a batteria.
Orientando sulle scelte stilistiche che verranno fatte sulla prossima Mini Cooper, Hampf ha spiegato ad Autocar come “molte persone in realtà non hanno un ricordo della Mini classica, ma hanno un ricordo di una delle Mini che abbiamo realizzato sotto l’egida di BMW negli ultimi 25 anni. Farò in modo di ricollegarmi a quel passato. Questo non significa assolutamente che diventeremo vintage. Si tratta di un’interpretazione in chiave moderna di ciò che abbiamo fatto: un uso intelligente dello spazio o alcune sorprese che strappano un sorriso all’interno dell’auto. Sicuramente un tocco di britishness”.
L’attuale progetto Cooper elettrica si è allontanato di molto, per stile esterno e dell’abitacolo, dalla proposta totalmente orientata alla sportività che ha definito la generazione R50 e fino alla F56, tre generazioni di Mini moderne progettate da Bmw.
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