La Panda è l’auto italiana per eccellenza, da anni fissa al primo posto nelle classifiche di vendita nel nostro Paese. La prima generazione, nata nel 1980, è oggetto di un vero e proprio culto, grazie anche all’effetto nostalgia.
IL POTERE D’ACQUISTO MISURATO IN PANDA
La Panda è stata un’auto spartana ma rivoluzionaria, essenziale ed economica, che ha saputo garantire la mobilità a tutti.
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Ma sarà ancora così in futuro, dato l’aumento dei prezzi delle macchine? Andiamo a vedere quanto costava e quanto costa adesso, in rapporto con lo stipendio medio.
LA PANDA NEL 1980
Abbiamo cercato di prendere in esame sempre l’alternativa più economica in termini di allestimento. Nel 1980 la Fiat Panda “30” (equipaggiata con motore bicilindrico derivato dalla Fiat 126) fu posta in prenotazione a 3.970.000 lire.

Attenzione: non era “regalata”. Infatti i listini vennero fortemente aumentati rispetto all’ipotesi del 1978, a causa della svalutazione alle stelle di quegli anni. Le caratteristiche della Panda erano simili a quelle delle concorrenti, anche nel prezzo, ma seppe distinguersi per la funzionalità e la particolare cura dedicata alla progettazione degli interni.
Confrontiamo il prezzo della Panda con il potere di acquisto di quegli anni. Dai dati riportati dalla Banca d’Italia, il reddito familiare medio annuo era pari a 12.856.000 lire. Si tratta di 1 milione e 71mila lire al mese.
Servivano quindi 3.7 mesi di reddito familiare per comprarsi una Panda. Un dato destinato a peggiorare con il passaggio dalla Lira all’Euro?
