Veicoli commerciali: il mercato cresce e i VR ne beneficiano

Il mercato dei veicoli commerciali 2016 sta regalando ottime notizie (anche in ottica di valori residui). Gli ultimi dati, elaborati e diffusi a luglio dal Centro Studi e Statistiche dell’Unrae, testimoniano che il settore degli LCV, nel mese di giugno, ha fatto segnare la trentunesima crescita consecutiva, con un incremento a doppia cifra del 26,4%. In generale, il primo semestre dell’anno ha registrato 83.635 immatricolazioni di veicoli da lavoro, con un aumento del 30,7% rispetto alle 63.996 unità del gennaio-giugno 2015.

UN TREND IL CRESCITA

A giugno, nello specifico, sono stati immatricolati 14.404 LCV, oltre 3.000 unità in più rispetto alle 11.392 dello stesso periodo 2015, che a sua volta aveva segnato una crescita dell’8%. Un incremento influenzato da alcuni fattori, in primis il contributo del superammortamento, che fa ben sperare in vista della fine dell’anno: Unrae, infatti, prevede il raggiungimento delle 165mila unità complessive. Per commentare questi dati incoraggianti del mercato dei veicoli commerciali 2016, abbiamo interpellato un esperto di valori residui, Corrado Giulietti, chief editor data di Eurotaxglass’s.

VIDEO: INTERVISTA A CORRADO GIULIETTI, EUROTAXGLASS’S

I VR RISPECCHIANO LO SVILUPPO

Il mercato dei veicoli commerciali 2016 è dinamico, anche perchè il parco è piuttosto datato (la media è di oltre 10 anni di età) e, commenta il manager di Eurotaxglass’s, “ha necessità di un ringiovanimento e di adeguamento alle normative sia ambientali che di sicurezza, senza dimenticare i costi di manutenzione”. La domanda, quindi, c’è, e, in aggiunta, l’usato è vivo e in leggera crescita: analizzando i dati relativi ai passaggi di proprietà lordi, il primo semestre 2016 registra un incremento di quasi cinque punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tutto ciò favorisce i VR. “Comparando il valore registrato un anno fa con quello di oggi (intervallo: 12 mesi/30mila km), possiamo dire che il VR in linea generale segue un trend positivo, questo tenendo anche in considerazione l’effetto ciclo vita” spiega Giulietti.

DOTAZIONI AL TOP

Un altro elemento che influenza positivamente sul valore residuo è l’elevato livello di dotazioni che oggi caratterizza gli LCV. “Come per le auto, un allestimento ricco in termini di contenuti standard ha un valore aggiunto superiore alla somma delle singole opzioni” sottolinea Giulietti.

UNA CURVA DI SVALUTAZIONE PARTICOLARE

Il manager chiude analizzando la curva di svalutazione dei veicoli commerciali, che ha le sue peculiarità rispetto a quella delle vetture. “Il veicolo commerciale subisce un primo deprezzamento leggermente maggiore, anche a causa dei costi di ripristino e mantenimento più alti – conclude Giulietti -, ma la longevità maggiore dell’LCV porta ad avere un valore più stabile con il passare del tempo”.

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