La nuova CLA in formato elettrico sarà la prima ad arrivare nei prossimi mesi, poi, su un’evoluzione tecnica dell’architettura MMA, toccherà alla presentazione – nel 2025- dell’inedita Classe C elettrica. Sono i prossimi passi dell’ampliamento dell’offerta elettrica Mercedes, accompagnata dalla nuova denominazione, con i modelli che faranno a meno del brand EQ.
MERCEDES ELETTRICHE E COSTI DA RIDURRE
Ma è soprattutto sul lungo periodo, che guarda al 2029, che è interessante registrare le anticipazioni del quotidiano tedesco Handelsblatt. Il futuro di modelli come la gamma EQE ed EQS, progetti del lusso di segmento superiore, proseguirà su un’architettura evoluzione dell’attuale EVA.
Non verrà introdotta una nuova base tecnica, la MB.EA Large, per ragioni di costi e di domanda debole sulle berline EQE ed EQS. Così, avanti con l’architettura odierna, peraltro già nativa elettrica, che sarà oggetto dello sviluppo delle singole componenti: dai motogeneratori (probabilmente a flusso assiale) alla tipologia di celle delle batterie.

Le anticipazioni di stampa indicano l’adozione di parti riprese dalla tecnica che andrà sulla CLA elettrica e la Classe C a batteria. I contenuti dell’architettura MMA sono, peraltro, di assoluto valore: dal sistema elettrico a 800 volt alla gestione termica della batteria.
Dai “conti” fatti dall’Handelsblatt, cassare una nuova architettura elettrica per la fascia top di gamma della produzione di serie, porterebbe un risparmio di oltre 4 miliardi di euro, considerato non solo lo sviluppo della base tecnica in sé ma i relativi adeguamenti degli impianti per la produzione.
ARCHITETTURA DEDICATA PER LA PRIMA AMG ELETTRICA

Nel piano di introduzione di modelli elettrici resta, invece, confermata e in piena fase di sviluppo la proposta della prima sportiva AMG (in foto). Sarà un modello di categoria AMG GT 4 porte, oggi ibrida plug-in e con un’evoluzione a batteria sviluppata sull’architettura MB.AMG.
Quanto alla strategia seguita con l’offerta di modelli elettrici nel segmento C-D, su architettura MMA, quest’ultima è sviluppata con un’ottimizzazione intorno ai sistemi a zero emissioni, tuttavia, sarà in grado di ospitare anche motorizzazioni termiche elettrificate (ibride). Una via che, nella massima incertezza attuale sulla forza del traino dell’elettrico, si sta affermando sempre più rispetto a piattaforme native ed esclusivamente elettriche. Basi tecniche che pure hanno i loro innumerevoli vantaggi, specialmente in termini di ottimizzazione degli ingombri e bilanciamento dello spazio interno.
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