Ibrido o diesel? Ormai la sfida è vinta dalla batteria. A confermarlo è l’ultima analisi di MotorK, che analizzando il comportamento dei consumatori che si approcciano a cercare un nuovo veicolo online (prendendo in considerazione milioni di interazioni degli utenti e basato sulle visualizzazioni di pagina dei veicoli, richieste di contatto e contratti stipulati).
Mettendo a confronto le ricerche dei potenziali (o reali) acquirenti tra luglio-dicembre 2023 e luglio-dicembre 2024, infatti, risulta evidente la crescita di interesse per i veicoli ibridi ed elettrici, mentre si registra un calo per i veicoli diesel, in linea con i trend di mercato.
“I nostri dati offrono un quadro chiaro dell’evoluzione delle preferenze dei consumatori, aiutando gli operatori del settore a comprendere meglio le dinamiche del mercato – commenta Marco Marlia, CEO e Co-Fondatore di MotorK – La significativa crescita d’interesse per veicoli ibridi e elettrici dimostra che i consumatori stanno esplorando diverse strade verso l’elettrificazione, sottolineando la necessità di strategie di transizione flessibili”.
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Tutti vogliono l’auto ibrida (o magari elettrica)
Lo studio rivela un calo del 15% nell’interesse di ricerca per i veicoli diesel, rafforzando il trend negativo delle motorizzazioni tradizionali. Al contrario, i veicoli a benzina mostrano un incremento del 5% nell’interesse di ricerca, suggerendo una certa resilienza nella domanda.
“Un’analisi di mercato di questo tipo è essenziale per comprendere come i consumatori interagiscono con le tecnologie emergenti“, conclude Marco Marlia. “Un approccio basato sui dati consente alle aziende di adattarsi all’evoluzione delle preferenze e ottimizzare la propria offerta di conseguenza“.
L’incremento maggiore è quello registrato dai veicoli elettrici, con un aumento del 25% nell’interesse e + 19% delle conversioni su base annua, segno di un crescente coinvolgimento dei consumatori nella mobilità elettrica.
Tuttavia, i veicoli ibridi emergono come i veri protagonisti, con un aumento “solo” del 20% nell’interesse di ricerca ma un +47% nelle conversioni, indicando che molti consumatori li vedono come l’opzione di transizione ideale.
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