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Nio, che succede?

Nio, che succede?
Un tempo stella nascente della mobilità elettrica, oggi NIO deve fare i conti con perdite record, titolo in caduta e un mercato che non perdona.

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Nel 2014 William Li fondava NIO con l’obiettivo di sfidare Tesla e ridefinire il futuro dell’auto. Oggi i conti raccontano un’altra storia: nel primo trimestre 2025 la società ha registrato una perdita netta di 6,7 miliardi di yuan (circa 810 milioni di euro). Nel 2024 i conti erano già critici, con un rosso complessivo di 22,6 miliardi.

Nonostante i ricavi siano cresciuti, restano sotto le aspettative degli analisti. La Borsa ha reagito duramente: il titolo, che nel 2021 valeva quasi 67 dollari, oggi oscilla attorno a 5,5 dollari. E Goldman Sachs ha tagliato il rating a Sell, prevedendo ulteriori cali.

Il paradosso dell’innovazione

La tecnologia di punta di NIO, il battery swapping, è al tempo stesso un punto di forza e un pesante fardello. Le stazioni di sostituzione rapida delle batterie sono costate miliardi e richiedono oltre 100 milioni di euro l’anno per essere mantenute. Una rete avveniristica, ma usata ancora troppo poco, con episodi di abuso da parte degli utenti che riducono ulteriormente la sostenibilità del sistema.

Sul fronte commerciale, le vendite del 2025 sono ben al di sotto degli obiettivi: nei primi sei mesi sono stati consegnati 114.000 veicoli, appena un quarto del target annuale di 440.000.

Tra rilancio e resa dei conti

Per non soccombere alla concorrenza spietata in Cina, NIO sta tagliando i prezzi — il nuovo SUV ES8 costa circa il 25% in meno del modello precedente — e prepara l’arrivo in Europa della gamma compatta Firefly. L’azienda promette anche di ridurre del 30% i costi della rete di battery swap, cercando partnership locali.

NIO ES8

Resta però il nodo della solidità finanziaria: secondo diversi analisti la probabilità di fallimento varia dal 5% fino al 50% nei prossimi due anni. Non siamo davanti a una bancarotta imminente, ma il 2025 sarà decisivo. O la società riuscirà a rilanciarsi con nuovi modelli e strategie più sostenibili, o rischia di diventare l’ennesima meteora del settore EV cinese.

Leggi Anche: Arriva una nuova piccola elettrica (che costa poco!): la NIO Firefly

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