In termini molto semplici, al Salone di Monaco di Baviera, nuova BMW iX3 introduce nel segmento D premium dei suv un cambio di passo tecnologico radicale. Non tanto per l’architettura elettrica a 800 volt, già padroneggiata dai diretti rivali, quanto nella filosofia progettuale, che ruota intorno all’elemento software e la relativa potenza di calcolo disponibile.
NUOVA BMW IX3
- Debutta l’architettura Neue Klasse
- Oltre 800 km di autonomia
- Arrivano i Superbrain: quattro centraline centralizzate e con elevatissima potenza di calcolo
- Nuovo corso di stile, sarà su 40 modelli entro il 2027. Anche termici
USCITA, AUTONOMIA E POTENZA IX3 50XDRIVE
Per guidare la nuova iX3, i clienti europei dovranno attendere la primavera del 2026, quando sarà disponibile nella versione iX3 50 xDrive, con due motogeneratori, 469 cavalli e batteria da 108 kWh. L’autonomia? Fino a 805 km, con soluzioni di ricarica a 11 o 22 kW in CA, fino a 400 kW in CC.
STILE
È l’abc della tecnica, vestita da un design radicalmente diverso rispetto al corso di stile BMW delle ultime stagioni. iX3 abbraccia una formula molto piacevole e di radicale rottura negli stilemi del frontale.
Un aspetto spesso e volentieri contestato, il corso di stile degli ultimi anni, dai nostalgici dello stile BMW giunto alla sua massima espressione con le Serie 5 E39, Serie 3 E46, ancora, Serie 5 E60/E61.

Il richiamo del suv è a dettagli simbolo delle BMW degli anni Settanta, segnatamente nel Doppio rene verticale e molto compatto, installato su una fascia chiusa che occupa tutto il muso e accoglie i gruppi ottici. Queste caratteristiche le ritroveremo anche sui restyling di modelli oggi sul mercato, termici ed elettrici, a cominciare dal rinnovamento della Serie 5, per continuare con la nuova i3 – variante elettrica della Serie 3 termica -. Saranno ben 40 gli aggiornamenti di modello in arrivo entro il 2027.
DIMENSIONI
Per dimensioni, nuova iX3 si colloca a 4,78 metri di lunghezza, confermando di fatto gli ingombri dell’attuale iX3 e X3 termica. Tuttavia, l’architettura nativa elettrica offre molto più spazio a bordo e un passo 3 centimetri più ampio, a 2,90 metri. Un altro dettaglio interessante è legato alla riduzione dell’altezza a 1,63 metri, ben 3 centimetri in meno nel confronto con X3 e iX3, a tutto vantaggio della minore sezione frontale e una migliore efficienza aerodinamica.
MOTORI E BATTERIA

Con l’architettura Neue Klasse debutta un sostanziale passo in avanti sull’eDrive, che riassume il motogeneratore elettrico di sesta generazione, la batteria, l’inverter. Le celle della batteria sono cilindriche anziché prismatiche, hanno una densità energetica superiore del 20% (ovvero, quanti watt/ora per volume occupato è in grado di fornire la cella) e la velocità di ricarica aumenta del 30% grazie all’architettura a 800 volt (in 10 minuti si avrà l’energia necessaria a coprire 300 km). Le celle sono installate direttamente nell’involucro della batteria e hanno un raffreddamento diretto, non su piastre e moduli. Notevolissimi i consumi dichiarati, che partono da appena 15 kWh/100 km per un suv da 2,3 tonnellate.
Tornando al motogeneratore, BMW abbina alle unità a magneti permanenti, sull’asse posteriore, motori asincroni sull’ avantreno, per sfruttarne i vantaggi in termini di costi inferiori. iX3 50 xDrive sviluppa 169 cavalli dal motogeneratore anteriore e 326 da quello posteriore.
DOPO 21.000 KM VA IN PARI CON UN SUV TERMICO
C’è poi un dato diffuso dalla casa tedesca, per provare a contestare l’effettivo impatto in termini di impronta carboniosa della produzione e uso di un’auto elettrica rispetto a un’ equivalente termica nel suo ciclo vitale. Considerando il mix europeo di fonti energetiche per produrre elettricità – quindi non soltanto energia pulita -, la nuova iX3 già dopo 21.500 km percorsi pareggia l’impronta carboniosa generata da un’auto termica.
INTERNI
A bordo, il suv propone il Panoramic Vision, ovvero, uno dei componenti del nuovo BMW Panoramic iDrive. Vision è la strumentazione “convenzionale”, che si sviluppa alla base del parabrezza e a tutta ampiezza. Lo schermo dell’infotainment è il Central Display, mentre l’head un display 3D completa i punti di interfaccia uomo-macchina.
LA NOVITÀ DELLE QUATTRO SUPER CENTRALINE

Con BMW iX3 il marchio accelera sulla progettazione davvero software defined vehicle, supportata dall’elevata potenza di calcolo dei quattro moduli Superbrain.
Semplificando all’estremo, sono quattro centraline che riassumono, ciascuna, le operazioni che solitamente vengono effettuate da molte più centraline singole e “periferiche”. Accentramento e incremento della potenza di calcolo, per reazioni fino a 20 volte più rapide a seconda delle aree nelle quali operano le super-centraline: dinamica di marcia, guida assistita, infotainment, comfort e funzioni di base.
Tornando alla fisicità della plancia, presenta uno sviluppo minimalista, con l’infotainment – personalizzabile nelle icone e funzioni in home page – che forma l’unico elemento di rottura su geometrie ordinate. Un’estetica per linee orizzontali e superfici rivestite in tessuto e materiali sostenibili.
ADAS CON FRENATA COOPERATIVA

I Superbrain controllano anche le funzioni dell’area Adas, dove il suv introduce per la prima volta un sistema di sterzo e freno cooperativi. Vuol dire la possibilità, per il guidatore, di intervenire con marginali correzioni, sullo sterzo o sul freno, mentre l’assistenza degli Adas resta sempre operativa. Il punto più avanzato del supporto al guidatore è nel Motorway e City Assistant, che affianca al “noto” Livello 2 avanzato – con cambio corsia in autostrada – il riconoscimento in ambiente urbano dei semafori, con il relativo stop e supporto alla ripartenza. BMW ha aggiornato il Livello 2 avanzato di guida estendendo, come previsto dalla normativa in vigore dall’autunno, la possibilità di guidare senza tenere stabilmente le mani sul volante e fino ai 130 km/h. Resta l’obbligo di tenere sempre l’attenzione su quanto accade intorno al veicolo e intervenire se necessario.
L’apporto del Superbrain alla dinamica di marcia, infine, permette di controllare la gestione dell’assetto e dei motogeneratori con una rapidità di intervento 20 volte superiore. Anziché affidare il controllo di trazione, il controllo degli ammortizzatori, la gestione dell’erogazione della potenza a singole centraline, un unico Superbrain coordina a un livello superiore tutti i singoli sistemi, adattando molto più in fretta le correzioni necessarie. In termini pratici dovrebbe tradursi in un miglioramento delle sensazioni al volante.
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