A volerla immaginare come un’auto rivolta a un certo profilo di cliente business, beh, nuova BMW M2 CS finisce dritta nella fascia del top management. Un’alternativa diversa nello stile, nelle proporzioni, a modelli già di altissimo livello come BMW M3 Competition o BMW M4.
Siamo nell’empireo delle prestazioni, affinate ulteriormente rispetto a una M2 Coupé. Come? Più cavalli, un’elettronica rivista per offrire più volti diversi della stessa auto a seconda delle modalità di guida selezionate. Pochi giri di parole: una M2 CS è, soprattutto, un’alternativa per appassionati che la apprezzeranno nella guida al limite. Ergo: pista, oltre alla strada.
BMW M2 CS 2025
Il debutto statico della seconda generazione di M2 CS (la prima venne sviluppata nel 2019) ha preceduto, dal Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, il racconto della tecnica e del prezzo. In Italia sarà ordinabile da fine estate, a 116 mila euro. Un bel di più da pagare rispetto agli 80 mila euro di una BMW M2 da 480 cavalli.
Listino alla mano, l’idea che M2 CS sia una visione altra rispetto a M3 Competition (115 mila euro), piuttosto che una derivazione di M2, ne risulta avvalorata.
PIÙ LEGGERA, PIÙ POTENTE E CODA D’ANATRA
Sulle forme particolari della Coupé – sulle quali spicca lo spoiler a coda d’anatra -, CS introduce materiali pregiati e ultraleggeri, per ottenere una riduzione di peso di 30 kg. Il merito è del tetto in fibra di carbonio, insieme al diffusore, ai cerchi forgiati, continuando con i pezzi realizzati in CFRP (un polimero rinforzato con fibra di carbonio). Sono impiegati per lo spoiler e il bagagliaio, nel tunnel in abitacolo e sui sedili a guscio.
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Dal motore 6 cilindri 3 litri twin turbo arrivano 530 cavalli e 650 Nm, per un incremento di potenza e coppia pari a 50 cv e 50 Nm, rispetto alla M2. Ne derivano prestazioni superiori, difficilmente realizzabili sui tradizionali scatti brevi, qual è l’accelerazione da 0 a 100 orari. M2 CS è più rapida, logico, ma di soli 2 decimi (3”8). Una progressione che apre ben altre differenze se il raffronto si fa sullo 0-200 orari, completato in 11”7 dalla CS e 1”2 più rapida. Poi, la velocità massima autolimitata a 302 km/h, un contenuto di serie.
COME CAMBIA RISPETTO A UNA NORMALE M2
Al netto dei numeri, che raccontano una minima parte di progetti tanto specializzati, sono i particolari ottimizzati da BMW a farsi notare. Così, spazio a supporti motore irrigiditi, un assetto più basso di 8 millimetri ma, soprattutto, con logiche di controllo elettronico apposite.
L’impostazione tecnica degli ammortizzatori e delle molle ha tarature specifiche che, nel controllo adattivo dell’elettronica, passano a seconda della modalità di guida selezionata da differenze di risposta molto più marcate. Al guidatore-pilota è rimesso il controllo di tutti i parametri elettronici regolabili, che sia l’erogazione della potenza, la risposta alla pressione dell’acceleratore, i feeling della frenata, la reazione delle sospensioni. Fino a ben 10 livelli di intervento differenziati del controllo di trazione.
INTERNI TRA PISTA E HI-TECH

Il tutto è a portata di mano, basta premere il tasto Setup e dell’infotainment da 14,9 pollici si ha accesso alla centrale di comando del divertimento. BMW M2 CS ricalca le soluzioni tecnologiche e di Adas già note, a cominciare dal sistema operativo BMW 8,5, evoluzione dell’8.0 con grafiche riprese dell’O.S. 9.0. contenuti che finiscono sullo sfondo rispetto alla sostanza. Quella di un motore ottimizzato per l’impiego più spinto in pista, quindi raffreddamento dell’olio migliorato, come anche l’intercooler.
I puristi della guida old school non avranno la possibilità di scegliere il cambio. BMW M2 CS 2025 è unicamente una proposta con trasmissione M Steptronic 8 marce, velocissima, avanzata e accoppiata alla trazione unicamente posteriore. Il Drivelogic di serie consente di modificare su 3 livelli la rapidità di innesto delle marce, per una risposta più confortevole o “scorbutica”.
Tra i molti optional a disposizione, spiccano i freni carboceramici e uno scarico con terminali in carbonio o titanio. A bordo, invece, sono standard i sedili a guscio, rivestiti in pelle Merino e Alcantara.
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