Le città proseguono la battaglia contro le automobili, specie nel centro storico. C’è chi opta per il limite dei 30 km/h, chi impone ingressi scaglionati, chi allarga le proprie Zone a Traffico Limitato. La Capitale ha semplicemente deciso di escludere parecchi mezzi dalla propria Ztl. Lo ha fatto con diverse ordinanze che dall’inizio dell’anno hanno di fatto escluso circa 130mila vetture dall’area del Tridente. Due provvedimenti del Tar hanno però bloccato la procedura più recente, relativa al trasporto merci, e si dovrà attendere la decisione del Tribunale prima di procedere a un eventuale blocco.
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Ingressi ridotti e sensori sull’asfalto per il trasporto merci
Da lunedì 7 settembre 2026 sarebbe dovuta entrare in vigore la nuova disciplina presentata dal Comune in via sperimentale per tre mesi. La misura avrebbe dovuto verificare gli effetti sulla pressione del traffico nel centro storico, per poi essere eventualmente confermata e diventare definitiva a partire dal gennaio 2027.
Il provvedimento introduceva fasce orarie differenziate in funzione del tipo di veicolo, della merce trasportata e del servizio svolto. La stretta riguardava i veicoli delle categorie N1, N2 e N3. Sarebbe stata impedita la sosta e la circolazione dei furgoni tra le ore 9:30 e le 18:00 nell’asse del centro tra largo Chigi, via del Corso e via del Tritone.
Erano previste diverse deroghe in base ai differenti servizi, con alla base il criterio di deperibilità e urgenza. Chi consegna abiti può aspettare, chi trasporta farmaci o pesce fresco no. L’idea era di applicare una modulazione per settore, con controllo degli orari di ingresso e uscita per evitare la congestione nell’arco della giornata.
Prevista anche l’entrata in funzione dei cosiddetti sospas, sensori elettronici installati nell’asfalto o tra i sampietrini in grado di rilevare l’occupazione degli stalli e i tempi di permanenza. Il sistema dovrebbe servire come una prenotazione dei parcheggi, tramite transponder legati alla targa di ogni veicolo accreditato.
Le elettriche pagano 1.000€ all’anno
L’esclusione dei mezzi pesanti si affianca a quella, già in vigore, delle auto green. A partire dal 1° luglio 2026 l’accesso alla Ztl capitolina non è più gratuito e indiscriminato per le auto elettriche e a idrogeno. Per accedere è diventato necessario registrarsi sul portale Roma Servizi per la Mobilità e corrispondere un canone di 1.000 euro all’anno.
La decisione si era resa necessaria a fronte delle oltre 75.000 auto elettriche registrate e autorizzate all’accesso gratuito negli ultimi anni, escluse quelle dei residenti.
Telecamere anche in uscita
L’ultima novità della Ztl di Roma è stata pensata per sgamare i furbetti dei varchi, coloro che accedono all’area quando il varco è aperto per poi restarci ben oltre l’attivazione della limitazione al traffico. Verranno installati nuovi varchi, con telecamere anche in uscita: e la multa per i non autorizzati scatterà anche se l’ingresso è avvenuto in orario libero.
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Dall’inizio dell’anno revocati 130.000 permessi
La stretta sugli ingressi in Ztl ha comportato l’esclusione dal centro di Roma di 130.000 vetture. Le elettriche che hanno perso il diritto all’ingresso gratuito sono 72.400 da inizio luglio. 20mila sono stati i permessi depennati perché di possesso di disabili nel frattempo deceduti. Dal 22 agosto revocati anche 37.700 permessi della terza auto collegata al permesso disabili.
Quel che il Tar non approva
L’ordinanza comunale riguardante l’ingresso dei mezzi merce è stata oggetto di due ricorsi, il primo promosso da operatori del settore delle consegne espresse, il secondo dal distributore di bevande destinate al canale horeca Birimport. I ricorsi hanno portato a due provvedimenti cautelari del TAR del Lazio.
Il Tribunale ha considerato eccessiva la misura per la categoria dei corrieri espresso e ne ha sospeso l’applicazione. Non si tratta di una bocciatura, ma di uno stallo fino al 23 settembre, data in cui è stata programmata la decisione collegiale. Solo a quel punto si saprà se la nuova ordinanza comunale entrerà in vigore o se verrà sospesa definitivamente.
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