Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta che le Associazioni, Anfia, Aniasa e Unrae hanno inviato al Governo per
“portare alla Vostra attenzione le gravi problematiche sia per il settore commerciale ed industriale automotive che per aziende e dipendenti, derivanti dalla nuova disciplina dei fringe benefit per autovetture aziendali, introdotta dal comma 48 della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025).
Come evidenziato nel documento in allegato, le modifiche apportate all’art. 51, comma 4, del TUIR, in particolare l’aumento dell’aliquota fiscale al 50% per tutti i veicoli non ricaricabili, rischiano di generare pesanti aggravi economici per i lavoratori dipendenti e di compromettere la produzione nazionale di autovetture (la Panda è la principale auto aziendale) e il mercato delle flotte aziendali, che nel 2024 ha rappresentato il 42% delle immatricolazioni complessive.
Le nuove disposizioni, inoltre, sembrano contraddire il principio di neutralità tecnologica, da sempre sostenuto dalle nostre Associazioni e dal Governo italiano a livello europeo, in quanto basate sulle tipologie di alimentazione anziché sulle emissioni effettive dei veicoli.
Facendo seguito anche a quanto accaduto durante i lavori parlamentari del cd. Decreto Milleproroghe, riteniamo indispensabile un confronto diretto con i vostri Gabinetti e le Direzioni Generali interessate, per illustrare nel dettaglio le problematiche evidenziate e discutere le nostre proposte di revisione della normativa, volte a tutelare i lavoratori, le imprese e l’intera filiera produttiva e commerciale italiana.
Confidando in un Vostro cortese riscontro, restiamo a disposizione per qualsivoglia necessità di chiarimento e per l’organizzazione di un incontro”
Nuove aliquote e nessun rinvio: un autogol fiscale da parte del Governo
Come Aniasa ha già detto più volte, scelta “finisce per danneggiare la mobilità delle nostre imprese (già penalizzate dal punto di vista fiscale rispetto ai competitor europei), l’industria automotive per la conseguente riduzione di nuove immatricolazioni, il rinnovo del parco circolante e l’Erario (che incasserà oltre 125 milioni in meno solo per quest’anno)”.
Leggi Anche: Aniasa sul Milleproroghe, confermata l’immotivata stretta sulle auto aziendali.
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