Omoda ha venduto più di Tesla, Jeep e Fiat: un risultato da non prendere alla leggera quello che ha raggiunto ad agosto in Spagna il brand di Chery appena sbarcato nel Vecchio continente. Certo, non si parla di migliaia di veicoli (744 nuove targhe per Omoda, 549 a marchio Tesla, 532 per Jeep e 305 per Fiat), ma il dato fa comunque pensare che ci sia un futuro anche in altri mercati europei.
L’aumento è stato significativo: ad agosto dell’anno scorso aveva venduto solo 9 vetture (dati Anfac, l’associazione dei costruttori spagnola), un aumento dell’8.167%.
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La conquista Omoda parte dalla Spagna
Chery sta utilizzando la Spagna come base per la sua espansione europea: entro la fine di quest’anno, Omoda punta ad avviare la produzione dei suoi SUV elettrici in un’ex stabilimento Nissan vicino al porto mercantile di Barcellona. Una strategia che mira ad arginare (efficacemente) i dazi dell’UE, che dovrebbero essere resi ufficiali già ad ottobre.
E non basta: il brand si starebbe anche guardando intorno per cercare altri siti per una seconda sede europea. In tutto questo l’Italia gioca un ruolo strategico. Dopo il lancio avvenuto in Spagna, il nostro Paese è stato infatti il secondo mercato ad inaugurare l’arrivo del marchio Omoda & Jaecoo.
“L’Italia ha una storia automobilistica incredibile, è la patria del car design e delle grandi produzioni di lusso famose in tutto il mondo. Approdare in questa realtà ci riempie di orgoglio è un onore e lo sarà ancora di più quando, progressivamente, cresceremo consolidando partnership locali e radicheremo ulteriormente il nostro rapporto con questo meraviglioso Paese” aveva ricordato il Vice President di Chery Automobile, Zangshan Zhang, durante la presentazione ufficiale del brand nel luglio scorso.

Chi è Omoda
Omoda è nata solo nel 2022 dalla cinese Chery e ha superato i confini nazionali per entrare dapprima nei mercati di Russia e Kazakistan, poi in Sudafrica e Messico. L’headquarter è a Wuhu, città della provincia orientale dell’Anhui. In Italia dopo l’annuncio del suo arrivo sono stati stretti gli accordi con molti dei principali dealer (Intergea, Gruppo Bossoni, Gino Motors, Carraro, Pasquarelli, De Bona, Brandini), che si apprestano ad avviare la vendita delle vetture nei loro showroom sul territorio italiano.
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