La Motor Valley si è trasformata in un laboratorio dedicato alla mobilità aziendale. Nel corso della due giorni One Solution – Stellantis Mobility at Work, organizzata da Lab Sumo, Stellantis ha incontrato i fleet e mobility manager dell’associazione Best Mobility, per un confronto diretto su strategie, innovazione e sostenibilità.
Focus anche sulla telematica, sul suo valore e sui vantaggi di un corretto utilizzo dei dati. Ne abbiamo parlato con Silvio Dughera di Connect Fleet, Alexandre Didonè di Mobilisights, Fabio Maio di Geotab, Fabio Saiu di Octo Telematics e Michele Cipullo di Targa Telematics.
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La telematica offre risparmio su costi e consumi
Così come sottolineato da Silvio Dughera, “l’utilizzo corretto dei dati dei veicoli genera un risparmio”. Un valore inestimabile in questo momento “in cui i budget sono tutti in forte riduzione”. Risparmio sui consumi di carburante – e dunque di costi – ma anche riduzione delle emissioni, obiettivo comune a un numero sempre maggiore di aziende.
E se il tempo è denaro, Alexandre Didonè pone l’attenzione sulla capacità dei nuovi strumenti telematici di ridurre “la complessità, il costo totale e la difficoltà di installazione”. Si tratta, spiega il rappresentante di Mobilisights, di “un’evoluzione delle vecchie scatole nere che rende tutto più semplice”.
I vantaggi dell’analisi dei dati
Cosa si può fare con i dati ricavati dalla telematica? Alla domanda ci ha risposto Fabio Maio: “Si possono fare tantissime cose. Per esempio, ottimizzare l’utilizzo dei veicoli, renderli più operativi e gestire dei fermi tecnici o gestire ancora meglio il fermo tecnico”. Dai dati, le aziende del settore apprendono, continua Fabio Saiu, gli insights necessari alla creazione di servizi in linea con le nuove esigenze delle aziende.
Arricchendo i dati provenienti dai veicoli con quelli forniti da partner dell’ecosistema mobilità, aggiunge Michele Cipullo, è possibile “costruire delle soluzioni che portino reale valore alle aziende. A seconda di qual è il bisogno o l’obiettivo, si può migliorare la sicurezza dei propri driver, ridurre i costi, avere maggiore attenzione alle scadenze manutentive”.
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