La nuova Opel Mokka 2025 si aggiorna, ma senza stravolgimenti estetici. Le novità principali riguardano alcuni dettagli degli interni e la gamma colori, ma i veri cambiamenti si trovano sotto il cofano, con motorizzazioni rinnovate.
La prova riguarda la nuova Mokka Electric, con motore ora da 156 CV e batteria da 54 kWh. Ma l’aggiornamento porta anche il nuovo Hybrid 48V con potenza fino a 136 CV, abbinato all’automatico DCT. I prezzi partono da 26.200 € per il puro benzina, e da 29.700 € per la Hybrid. L’elettrica parte da 36.700 € per l’allestimento Edition, che salgono a 38.200 € per la GS da noi provata.
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PENSATA PER IL COMFORT URBANO
Questa volta partiamo direttamente dalla guida, perché è qui che si concentrano le principali novità. L’auto della prova è come detto la versione elettrica, e al di là delle nuove colorazion, le vere differenze stanno nella meccanica: la Mokka resta un B-SUV, ma si distingue come una delle poche vetture che, a partire dall’ultima generazione, invece di crescere nelle dimensioni, ha scelto di ridurle, rientrando meglio nella categoria delle auto urbane.

Alla guida si conferma un’auto ben progettata per l’uso cittadino. Non è troppo morbida, anzi si mantiene abbastanza rigida dove serve, risultando piacevolmente robusta. In tangenziale, per esempio, l’insonorizzazione è buona, segno di un’impostazione tipicamente tedesca ben riuscita. Opel, come da tradizione, ha fatto un ottimo lavoro sulla messa a punto.
Lo sterzo rimane diretto, anche se la guida rialzata e l’assetto tendente al morbido possono far percepire qualche oscillazione. Tuttavia, in termini di stabilità, anche grazie agli aggiornamenti nei sistemi di assistenza alla guida, non c’è nulla di particolare da segnalare.

Parlando di motorizzazioni, la Mokka Electric ha ricevuto un nuovo motore più efficiente e potente, arrivando a 156 CV. La batteria ora ha una capacità di 54 kWh, migliorando l’autonomia fino a 403 km dichiarati. Anche la ricarica in corrente continua è stata ottimizzata, con una potenza di 100 kW, portando la Mokka Electric in linea con le concorrenti del segmento.
Non ho ancora avuto modo di guidarla per lunghi tratti, ma dai primi riscontri i consumi sembrano ben ottimizzati, con una media intorno ai 13 kWh su 100 km. Il display di bordo fornisce dati affidabili sull’autonomia residua (sembra banale, ma in realtà è indice dell’autonomia reale), segnalando che, con una guida attenta e senza accelerazioni brusche, si riescono a ottenere percorrenze vicine a quelle dichiarate.

Per chi preferisce una soluzione diversa, è stata introdotta anche una nuova versione ibrida con sistema a 48V, tipico del gruppo Stellantis. Anche se tecnicamente si tratta di un mild hybrid, in realtà si avvicina molto a un full hybrid per efficienza e prestazioni. Nella guida di tutti i giorni, però, continuo a preferire l’elettrica: è più fluida, più silenziosa e decisamente più rilassante, soprattutto in ambito urbano. Certo, l’ibrida offre un’autonomia maggiore e una maggiore versatilità nei lunghi viaggi, ma per un utilizzo quotidiano la versione elettrica ha un comfort superiore.
Un aspetto che mi ha convinto meno, e che non riguarda solo la Mokka ma in generale le vetture costruite su questa piattaforma, è l’impossibilità di regolare l’intensità della frenata rigenerativa. C’è un semplice tasto “B” sul tunnel centrale che la attiva, ma non permette di dosarne la forza.
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MIGLIORAMENTO D’INTERNI
Passando agli interni, le novità non sono rivoluzionarie ma migliorano la percezione della qualità. Anche se le plastiche restano rigide, sono ben assemblate e piacevoli al tatto. La plancia ha un design moderno e il volante, con la sua forma leggermente appiattita sopra e sotto, è ben studiato. Mi piace anche la scelta di mantenere i comandi fisici per la climatizzazione e i tasti rapidi per le funzioni principali.

Il selettore di marcia, tipico delle ex PSA ora Stellantis, continua a non convincermi del tutto, mentre la base per la ricarica wireless è pratica e antiscivolo, compatibile con smartphone di varie dimensioni. Il sistema di infotainment ha uno schermo più grande e con una qualità migliorata rispetto al passato, rendendo più chiara la visualizzazione delle immagini, anche quando si utilizza la telecamera a 360°.

Nei sedili posteriori lo spazio è discreto. Se chi guida non è particolarmente alto, anche un passeggero di statura elevata può trovare una posizione comoda. Tuttavia, la linea discendente del tetto potrebbe penalizzare chi supera una certa altezza. Per tragitti brevi, comunque, quattro adulti possono viaggiare senza particolari problemi. Un dettaglio apprezzabile è la presenza di due prese USB per i passeggeri posteriori, un’aggiunta non sempre scontata in questo segmento.

Esteticamente, la Mokka 2025 rimane quasi invariata. L’unica differenza visibile è un nuovo dettaglio nero su nero nel frontale e la gamma colori aggiornata, che include questa tonalità verde acqua molto particolare. Al posteriore le modifiche sono minime, con qualche ritocco ai fari e al paraurti, ma nulla di radicale.

Il bagagliaio mantiene le stesse dimensioni: 300 litri la capacità minima, fino a 1.060 con i sedili posteriori abbassati. C’è anche un piccolo doppio fondo che aggiunge ulteriore capacità di carico.
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