Dopo aver parlato dell’uso che il Comune di Milano fa dei soldi incassati dalle multe agi automobilisti, in questi giorni è la Capitale ad essere sotto la lente per i propri guadagni. Ma se nel capoluogo Lombardo 1 euro ogni 10 incassati viene usato per pagare le bollette del Comune (in modo del tutto legale, ricordiamo), l’associazione dei consumatori lamenta (arrivando a presentare un esposto in Procura e alla Corte dei Conti) l’uso – o sarebbe meglio dire il non-uso – di questi fondi a Roma.
Il Codacons infatti, Modello di Relazione consultabile sul portale del Ministero dell’Interno alla mano, ha segnalato che i guadagni derivanti dalle multe agli automobilisti del 2023, in alcuni dei quindici Municipi della Capitale, non sono ancora stati assegnati per la manutenzione e la sicurezza stradale. In una città, poi, dove i problemi alla viabilità e al manto stradale sono divenuti celebri.
Si parla di una fetta dei 172 milioni di euro incassati, 39,5 milioni in più rispetto al 2022 (+29,7%), di cui 165 milioni di euro provenienti dalle sanzioni ordinarie e 7,5 milioni da quelle elevate tramite autovelox.
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Come dovrebbe usare i soldi delle multe Roma
Agli interventi di manutenzione, ai controlli e alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, infatti, le amministrazioni locali sono obbligate ad assegnare una quota degli introiti (a Milano ad esempio il 19% finisce in manutenzione stradale, il 14% va ai controlli su strada, stessa percentuale all’illuminazione).
La legge regola in modo preciso i guadagni di multe e sanzioni con Autovelox: il 50% delle prime e il 100% delle seconde deve essere speso per la sicurezza stradale.
Secondo il Codacons il Comune di Roma lo scorso anno avrebbe effettivamente speso quasi 21 milioni di euro (su oltre 172) per il “Potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale”. A fronte di questo investimento però gli incidenti sono aumentati, anche quelli con decessi (+28% nel 2022, ovvero 193 vittime della strada solo a Roma nel 2023).
Roma Capitale quindi ora dovrà impegnarsi ad “impiegare i proventi delle sanzioni pecuniarie derivanti da violazioni del Codice della Strada in conformità a quanto disposto dagli artt. 142 co. 12 bis, co. 12 ter, co. 12 quater e 208 del Codice della Strada“. E c’è un altro tasto dolente: secondo un decreto legge del 2023 (n. 75 22 giugno 2023, convertito Legge n. 112 10 agosto 2023 e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 agosto 2023), la città dovrebbe avere un’Osservatorio sulle multe stradali, ad oggi però questo organo di controllo non esiste.
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