Smartworking: ecco cosa fare per proteggere il tuo lavoro e garantire la cybersecurity, anche da casa

Tutte le azioni da compiere per essere sicuri di connettersi alla rete aziendale da remoto e in tutta sicurezza, eludendo il rischio di un attacco informatico.

Il 48% di coloro che ne hanno usufruito durante il lockdown, dichiara che lo smart working sarà la modalità di lavoro principale della nuova normalità. È uno dei risultati emersi dalla ricerca “Lo smart working in Italia, tra gestione dell’emergenza e scenari futuri”, condotta dall’Associazione Nazionale dei Risk Manager in collaborazione con Aon.

Se in era pre-Covid, appena il 31% degli italiani poteva usufruire dello smartworking e non giornalmente, continua la ricerca, oggi è ben l’80% dei dipendenti a proseguire l’attività da remoto. Nonostante i dubbi legati alla mancanza di confronto diretto e all’incapacità di scindere nettamente l’ambiente casalingo da quello lavorativo, lo smart working sembra destinato a durare.

SMART WORKING IN SICUREZZA

Meglio dunque adeguarsi e imparare, fin da subito, a gestire il lavoro da remoto con prudenza e in tutta sicurezza. I nuovi punti di accesso alla rete potrebbero trasformarsi in nuovi aditi concessi ai criminali dell’informatica. Per evitare che ciò accada, e lavorare in smart working in sicurezza, ecco la checklist di controllo proposta da ESET.

Approfondisci: Tutti gli strumenti per lavorare da casa

Password severe

Sembra banale, ma il modo più semplice per proteggere i propri dati è scegliere la password giusta. Ossia una password che sia utilizzata esclusivamente sugli account lavorativi, consista in una lunga frase-chiave e periodicamente modificata.

Autentificazione a più fattori

Lì dove non arriva la password, ci sono le autentificazioni a più fattori (MFA). La migliore difesa in assoluto contro le password spray-attack e il furto di credenziali rubate acquistate sul dark web. Misura offerta da quasi tutti i servizi di cloud e posta elettronica.

Rete privata

La VPN, Virtual Private Network, è una rete virtuale privata che cripta il traffico internet e protegge le identità online. Una rete, insomma, che non può essere spiata. Se i lavoratori di un’azienda utilizzano una VPN per comunicare tra loro, il rischio di intrusioni esterne è notevolmente ridotto.

Desktop virtuale

Con desktop virtuale si intende una specie di computer che non esiste fisicamente, ma è accessibile solo tramite una rete cloud e controllabile da remoto. Un modo per far sì che i dati e i file sensibili esistano solo virtualmente e non siano mai residenti nel sistema domestico del lavoratore.

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Attenzione al Wi-Fi

Quando si lavora da casa o da un bar, è bene assicurarsi che la rete Wi-Fi utilizzata sia protetta da una chiave di sicurezza. E, soprattutto, è necessario disattivare qualsiasi tipo di file-sharing sul sistema utilizzato e accertarsi che la sicurezza WPA2 sia abilitata.

Antivirus adeguato

Al datore di lavoro spetta il compito di fornire ai propri dipendenti di un antivirus adeguato alla protezione dei dati aziendali. I programmi forniti con i sistemi domestici in questo caso sono insufficienti, scelta molto più affidabile è quella che consiste nell’utilizzo di una suite di sicurezza endpoint aziendale, gestibile da remoto dal reparto IT.

Cartelle crittografate

È sempre meglio tenere separati i file personali da quelli aziendali. Nel caso sia necessario scaricare documenti lavorativi sul proprio dispositivo casalingo, è bene salvare il tutto all’interno di una cartella crittografata. E salvare ogni versione revisionata nell’archivio aziendale, così da non doversi preoccupare del backup remoto.

Leggi anche: La gestione delle flotte aziendali in smart working

Log-out frequente

Prima della pausa pranzo, di quella caffè e al termine della giornata lavorativa. Eseguire il log-out ogni volta ci si allontana dal dispositivo per più di due minuti è una buona pratica in qualsiasi momento. Pratica che diventa obbligatoria nel caso si utilizzi un computer condiviso.

Aggiornamenti automatici

Per essere certi che gli strumenti di sicurezza lavorino in modo efficiente, è necessario che il sistema operativo sia sempre aggiornato. Consigliabile dunque abilitare gli aggiornamenti automatici su tutti i sistemi utilizzati.

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