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Stellantis farà una piccola auto da città e la farà in Italia: i dettagli

Stellantis farà una piccola auto da città e la farà in Italia: i dettagli
Le sorti dell'impianto di Pomigliano d'Arco trovano la conferma di un nuovo modello. Sarà uno dei due progetti STLA Small già prospettati dal Piano Italia o un ulteriore investimento?

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Serve tracciare una linea di partenza, rispetto alla quale valutare gli annunci che Stellantis farà il prossimo 21 maggio, giorno dell’Investor Day e della presentazione del nuovo piano industriale. Quella linea di partenza, per i siti produttivi italiani, è il Piano Italia illustrato a fine 2024, che destinava, ad esempio, a Pomigliano d’Arco la produzione di due nuovi modelli su architettura STLA Small a partire dal 2028. 

E-CAR A POMIGLIANO D’ARCO

  • Sarà un modello elettrico, del segmento B e con prezzi sotto i 20.000 euro
  • Produzione dal 2028
  • Affiancherà Pandina, Tonale e Hornet, attualmente modelli prodotti a Pomigliano

A 48 ore dall’Investor Day, Stellantis annuncia la produzione, dal 2028 e a Pomigliano d’Arco, di una E-car. Capiremo il 21 maggio se il modello rientra o meno nel percorso segnato dal Piano Italia. Se la E-Car sarà uno dei due modelli su architettura STLA Small indicati a fine 2024 o si tratterà di un impegno aggiuntivo, su architettura com’è noto multienergia, idonea sia per ospitare motori ibridi che l’elettrico. Pomigliano d’Arco, insieme allo stabilimento spagnolo di Valladolid, è a oggi uno dei due impianti “destinatari” delle produzioni su tale piattaforma.

Sempre sul sito produttivo in provincia di Napoli, l’attuale piano industriale verso il 2030 destinava la produzione della nuova generazione della Fiat Pandina, una volta concluso il ciclo produttivo attuale (2030). Sono diverse le tessere del puzzle da comporre.

COS’È UNA E-CAR, QUANTO COSTA E COME DEV’ESSERE FATTA

Intanto, l’annuncio della E-Car a Pomigliano dà un’indicazione chiara sul modello che verrà assemblato dal 2028. Sarà una vettura sotto i 4,20 metri di lunghezza, quindi un’utilitaria o un B-suv, sarà elettrica e dovrà essere assemblata impiegando almeno il 70% della componentistica di origine europea o con Paesi terzi con i quali sono presenti accordi commerciali di libero scambio.

Si tratta di alcuni dei requisiti delineati dall’Industrial Accelerator Act della Commissione europea, sui quali il confronto tra politica e industria dell’auto è pienamente in corso. Il prezzo, poi: una E-Car dovrà costare tra i 15 e i 20 mila euro. I vantaggi per le case auto? Ogni esemplare venduto di auto elettrica europea varrà come 1,3 vetture, un moltiplicatore che opera da supercredito sulla media delle emissioni di CO2 che i costruttori devono realizzare entro il 2030 ed entro il 2035.

UN MODELLO NELLE CORDE DI STELLANTIS (FIAT)

La centralità delle E-Car, nel tentativo dell’Unione Europea di rilanciare la produzione industriale nel Continente, consiste anche nella priorità che avranno in tema di campagne di incentivo all’acquisto rispetto a modelli privi dei requisiti previsti per l’auto elettrica europea. Inoltre, in un’ottica flotte, avranno la priorità nelle commesse pubbliche di fornitura di veicoli.

L’E-Car rappresenta un concetto profondamente radicato nel DNA europeo di Stellantis, in continuità con la tradizione di successo delle vetture compatte”, le parole di Antonio Filosa, a.d. Stellantis. “I clienti chiedono il ritorno di auto di piccole dimensioni dal design distintivo, prodotte con orgoglio in Europa, accessibili ed ecologiche. Stellantis risponde a questa richiesta con modelli entusiasmanti per diversi brand. L’inizio della produzione è previsto nel 2028 nel nostro stabilimento di Pomigliano”.

A oggi, Pomigliano d’Arco assembla la Fiat Pandina, Alfa Romeo Tonale e la Dodge Horner, progetto gemello del Tonale, destinato ai mercati nord americani.

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