29 Maggio 2019

Stop ai guardrail pericolosi: arriva il decreto “salva motociclisti”

Da elemento di protezione, i guardrail possono trasformarsi in un pericolo. Soprattutto per i motociclisti, che rischiano il terribile "effetto ghigliottina". Il decreto renderà obbligatori dispositivi continui e che arrivino fino al manto stradale, per maggiore sicurezza.

A breve entrerà in vigore il decreto cosiddetto “salva motociclisti”, che rende obbligatoria l’installazione di nuovi guardrail di protezione per salvaguardare gli utenti delle due ruote.

L’adozione di questi dispositivi è stata voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per tutelare questa tipologia di utenza vulnerabile della strada. Questo farà dell’Italia, che ha il primato in Europa per tasso di motorizzazione di veicoli a due ruote, uno dei pochi Paesi europei ad adottare specifiche barriere protettive per l’incolumità di scooteristi e motociclisti. Le norme saranno operative nel 2020.

COSA DICE IL DECRETO

Il decreto rende obbligatoria l’installazione sulla rete stradale italiana di appositi Dispositivi Salva Motociclisti (DSM) che, per le loro specifiche tecniche, puntano a mitigare gli effetti dell’urto di un motociclista sul guardrail in caso di incidente stradale. Come si vede dalle foto, si tratta di dispositivi posti sotto al guardrail, a formare una fascia protettiva.

In particolare il decreto prevede l’obbligo di installare barriere salva-motociclisti in due casi:

  • Su tutte le curve circolari caratterizzate da un raggio minore di 250 metri nei casi di interventi di nuova costruzione, di adeguamento di tratti stradali esistenti che comportano varianti di tracciato e/o rinnovo delle barriere di sicurezza stradali su tratti significativi
  • su strade esistenti non soggette ad interventi ma dove siano avvenuti nel triennio almeno cinque incidenti con morti e/o feriti, che abbiano visto il coinvolgimento di motoveicoli e/o ciclomotori

In quest’ultimo caso, sarà fondamentale l’opera degli enti proprietari strade, per geo referenziare in modo corretto tutti gli incidenti stradali attraverso gli organi di polizia stradale e dare le informazioni utili ai progettisti.

Leggi anche: L’attenuatore d’urto che allerta i soccorsi in caso di incidente

PERCHÈ I GUARDRAIL SONO PERICOLOSI

I guardrail tradizionali hanno generalmente scarsa efficacia. Gli automobilisti rischiano l’effetto ariete, con la punta del guardrail che entra nell’automobile. Invece, il motociclista, scivolando sotto il guardrail, rischia gravi lesioni a causa del paletto di sostegno, un ostacolo fisso e molto sottile che crea un terribile effetto ghigliottina.

Com’è fatto un guardrail sicuro

Ma quindi, come dovrebbero essere progettati i guardrail? Possono essere realizzati in vario modo, ma le caratteristiche principali per non arrecare danno al motociclista sono:

  • il profilo continuo, cioè senza interruzioni
  • il rivestimento protettivo esteso fino al manto stradale

Non è necessario montare un guardrail da capo, basta aggiungere una fascia di protezione nella parte inferiore del guardrail, che chiuda il varco tra asfalto e lama. Così si impedisce al motociclista di impattare contro il paletto e al tempo stesso attutisce, deformandosi, l’eventuale urto.

I costi non sono altissimi: una protezione per i motociclisti ha prezzi che orientativamente vanno dai 18 ai 60 euro al metro, mentre un guardrail standard costa 1sui 50 euro al metro e la posa di un metro di asfalto costa dai 10 ai 12 mila euro.

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