Qual è il Paese europeo con le strade più sicure? E il peggiore?

L'equazione è semplice: per avere meno morti sulle strade bisogna adottare una chiara politica per la sicurezza stradale e investire nelle infrastrutture. In Italia preoccupante il numero dei morti in autostrada.

Quale Paese europeo ha le strade più sicure? E quale, invece, ha il triste primato dei morti sulle strade? Alla domanda risponde uno studio condotto dall’Istituto belga per la sicurezza stradale Vias Institute, basato su dati forniti dalla Commissione Europea, citato da FleetEurope.

Campagna per la sicurezza stradale in UK

I MORTI SULLA STRADA

Su un milione di abitanti, ogni mese muoiono sulle strade 96 persone in Romania, il peggiore Stato della Ue in termini di sicurezza stradale. Nel Regno Unito, invece, ne muoiono meno di un terzo: 28 al mese. E l’Italia? Si posiziona circa a metà classifica, con 55 morti sulle strade al mese per numero di abitanti. Dal 2001 a oggi il numero di morti in incidenti stradali in Italia è calato del 52,4%, ma il tasso di mortalità resta alto, con 55 morti ogni milione di abitanti, a fronte di una media di poco meno di 50 nell’Unione europea.

Numero di incidenti mortali sulle strade per Paese

Romania 96
Bulgaria 88
Latvia 78
Croatia 77
Poland 76
Greece 64
Hungary 64
Czech Republic 62
Lithuania 61
Luxembourg 60
Portugal 59
Cyprus 57
Italy 55
Belgium 52
Estonia 51
France 48
Slovakia 46
Austria 45
Slovenia 44
Finland 43
Germany 39
Spain 39
Malta 38
Sweden 32
Ireland 31
Denmark 30
UK 28

Leggi anche: Quali sono le provincie italiane dove si fanno più incidenti? Rispondono i dati Aci

immagine generica di incidente stradaleI morti sulle autostrade

Se invece consideriamo solo i morti sulle autostrade, i risultati sono molto diversi. La triste classifica è guidata dal Belgio, con 57 morti ogni mille km di autostrada. Best in class di questa categoria è Cipro con meno di 4 morti per mille km di autostrada. In questo caso, l’Italia si aggiudica un brutto terzo posto, con 40 morti ogni mille km di autostrada.

Incidenti mortali ogni 1,000km di autostrada

Belgium 57
Bulgaria 52
Italy 40
Romania 35
Czech Republic 34
Slovenia 32
Luxembourg 31
Poland 31
Germany 30
Netherlands 28
Croatia 26
UK 26
France 23
Spain 21
Denmark 20
Austria 20
Hungary 19
Switzerland 13
Portugal 12
Sweden 11
Finland 8
Ireland 6
Cyprus 4

Non è chiaro perché i numeri del Belgio siano assimilabili con quelli di Paesi con standard meno alti in termini di infrastrutture e anche di regolamentazione. Una delle ragioni può essere attribuita all’elevata densità di traffico in Belgio (proprio per ridurre il traffico il Governo belga sta cercando di limitare le auto aziendali), ma questo non spiega del tutto un risultato così insoddisfacente.

I morti in bicicletta

Nazioni dove l’uso della bicicletta è più diffuso, come la Danimarca o i Paesi Bassi, hanno una percentuale più alta di ciclisti morti a causa di incidente stradale rispetto alla media europea. Per milione di abitanti, 6 olandesi e 5 danesi muoiono ogni mese in sella alle due ruote, contro una media europea di 4. L’alto numero di ciclisti spiega, almeno in parte, la più alta mortalità. 

Le nazioni più pericolose per i ciclisti, però, sono quelle dell’ex blocco sovietico: Ungheria, Romania, Polonia, Lituania, Repubblica Ceca, oltre al già citato Belgio. L’Italia, in questo caso, è perfettamente nella media europea.

Mortalità dei ciclisti per milione di abitanti, al mese

Hungary 9
Romania 8
Belgium 8
Poland 8
Lithuania 7
Czech Republic 7
Netherlands 7
Croatia 6
Slovenia 6
Latvia 5
Austria 5
Denmark 5
Finland 5
Germany 5
Italy 4
Switzerland 4
Bulgaria 4
Portugal 3
Sweden 3
France 2
Ireland 2
Norway 2
UK 2
Greece 2
Spain 1
Estonia 1
Iceland 1
Cyprus 1
Malta 1
Luxembourg 1

La survey del Vias Institute ha una conclusione piuttosto ovvia: i Paesi con una chiara politica per la sicurezza stradale, che investono nelle infrastrutture e hanno modo di individuare e punire i cattivi automobilisti hanno i risultati migliori. Nonostante questo, altri fattori entrano in gioco: come l’utilizzo di alcol o droga alla guida.

 

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