Test Drive Ford Transit Trail: trasporta tutto e non c’è strada che tema

Il Ford Transit Trail è la versione del Transit con 4 ruote motrici e 3 modalità di guida pensate per affrontare in sicurezza fango, sabbia, ghiaia e neve, e in generale tutte quelle strade prive di asfalto, il tutto senza rinunciare alla capienza da record di un furgone ormai storico nel segmento LCB!

La categoria degli LCV è piuttosto ampia, e comprende furgoni di diverse dimensioni, con diverse motorizzazioni, e con diversi assetti. Per esempio il Ford Transit Trail, che rimane nel segmento LCV di cui rappresenta uno degli esemplari più grandi, e che con “Trail” vuole indicare una variante 4×4.

Facendo tesoro della sua esperienza nella produzione di veicoli potenti e offroad, come il Ford Ranger, l’ovale blu ha dotato anche il suo storico furgone di un assetto più rialzato, sospensioni morbide e 4 ruote motrici, in modo da venire incontro non solo a corrieri che consegnano merci su strade ostiche, ma anche a nicchie settoriali, come per esempio tutte quelle categorie che devono passare molto tempo in località difficili e scoscese, dovendo però portarsi dietro un’attrezzatura complessa e molto ingombrante.

Ho avuto modo di provarlo, cercando di trovare alcune funzionalità diverse tra loro, sfruttando al massimo una capienza di 15,1 metri cubi.

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FORD TRANSIT TRAIL: DA UFFICIO A SALOTTO, CE N’È PER TUTTI

Trattandosi di un LCV non si può parlare di ricercatezza stilistica né, come vedremo, di emozioni alla guida, visto che non nasce con questi due obiettivi. Ci sono però dei dettagli estetici che lo distinguono dal Transit a due ruote motrici.

Il frontale, per esempio,  è conforme ai veicoli in Italia omologati come “autocarri” della gamma Ford. La griglia anteriore è infatti più grande e sportiva rispetto al Transit normale, e l’ovale blu è sostituito dalla grande scritta “Ford” in plastica nera. Tutta la parte inferiore, compresi i cerchi da 16 pollici, è in plastica nera ad eccezione della scritta “Trail” (in bianco) che contraddistingue questo modello.

Si tratta di un “vero bestione”: il Transit è infatti lungo 5 metri e mezzo, largo 2 e alto quasi 2 metri e mezzo. Un’altezza da me comprovata: io sono 1,94, e dentro sono riuscito anche a saltellare e fare attività fisica. 

Il vano è come detto la parte più importante: dentro è costituito da 4 pali, utili per legare oggetti delicati e per non farli andare in giro durante il tragitto. L’accesso è poi reso semplice: ci sono sia le due porte posteriori, con apertura ad armadio fino a 270 gradi, e con blocco automatico a 90. Di fianco c’è un portellone scorrevole, presente solo sul lato destro, che serve per prendere più velocemente gli oggetti nella parte anteriore del vano.

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UNA PORTATA DI 5 TONNELLATE

Guardando le immagini è semplice capire la portata di questo veicolo, presente nelle flotte da oltre 60 anni. La prima generazione, infatti, fu lanciata nel 1953, e da allora è stata tutta una crescita, sia di affidabilità che di dimensioni, oltre che di importanza per la stessa Ford.

L’ultima generazione del Transit ha aumentato la portata massima di 5 tonnellate, un record per questo modello, a cui si aggiungono una capacità di carico fino a 2457 kg e un volume di carico fino a 15,1 metri cubi.

Per rendere l’idea, durante i giorni in cui l’ho avuto in prova è divenuto un piccolo ufficio, un salotto in cui leggere libri, una serra per trasportare le piante, e anche una palestra. All’interno, infatti, sono presenti anche delle prese (una con l’attacco inglese, per cui meglio procurarsi un adattatore) che permettono quindi di attaccare luci, router wifi portatili, computer e via dicendo.

La praticità, comunque, riguarda anche chi occupa la cabina, perché il Ford Transit Trail dispone di una quantità davvero grande di vani porta-oggetti, di diverse dimensioni. Sopra, in alto, ci sono due vani sottili ma profondi, utili per mettere il portafogli durante la guida, o gli occhiali da sole, o ancorq altri documenti.

C’è, poi, un vano dal facile accesso all’interno del cruscotto, un cassetto richiudibile e nascosto che può contenere anche fogli A4; e ancora altri vani sotto al sedile. Le tasche delle portiere sono enormi, e infatti è possibile metterci un quaderno A4 e una bottiglia d’acqua da 2 litri. A proposito di acqua, alle estremità laterali della plancia ci sono altri due vani rotondi, che suggeriscono l’ingresso di bottiglie e borracce.

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FORD TRANSIT TRAIL: UNA GUIDA COMODA CHE NON TEME NESSUNA STRADA

Il Ford Transit Trail della nostra prova ha un motore 2.0 Ecoboost diesel da 170 CV, abbinato a un cambio manuale e, ovviamente, alla trazione integrale. Un motore sufficientemente potente, adatto a sopportare i carichi pesanti a cui può essere sottoposto. Un cambio automatico in questo caso farebbe più comodo, ma comunque il manuale non funziona male, ed è abbastanza rapido negli innesti.

Il motore è abbastanza silenzioso, anche se sull’insonorizzazione si sarebbe potuto lavorare ancora un po’, mentre la seduta è comoda. Tutto, in generale, è stato pensato per assicurare il massimo comfort in un veicolo progettato di certo non per chi deve effettuare rapide consegne in città, ma per percorrere anche molti chilometri. All’interno, la cabina dispone di 3 sedili molto comodi. Quello di chi guida è regolabile in altezza e nello schienale, così come anche il volante.

Bello, invece, che l’interno dell’abitacolo sia reso simile a quello delle vetture Ford. Il volante è lo stesso di un’automobile forse leggermente più grande, ma soprattutto c’è il sistema di infotainment SYNC 4 all’interno del display touch centrale (il cruscotto è invece analogico).

A parte la disposizione a mo’ di tablet, che forse è un po’ poco pratica soprattutto in un veicolo di questo genere, è un bene che ci sia l’ultima evoluzione del SYNC, perché già di per sé è fluido e veloce, e in più con la possibilità di collegare Android Auto e CarPlay, chi guida ha possibilità di rispondere vocalmente a whatsapp e Telegram, oltre ad usare per esempio Waze per trovare i percorsi più veloci in base anche al tipo di veicolo che si sta guidando.

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CONSEGNE OVUNQUE, ANCHE IN OFFROAD

Come detto, il badge “Trail” serve a identificare il Transit a quattro ruote motrici. La trazione integrale serve ad avere maggiore potenza, mentre dal Ranger derivano le diverse modalità di guida:

  • Slippery;
  • Mud/Rut;
  • AWD Lock: Mud/Luck.

Le dimensioni per niente aerodinamiche del mezzo, che è comunque piuttosto alto, non danno pensare a tanta stabilità, ma Ford in tal senso è una garanzia. Il Transit Trail è agile e si trova a suo agio in questi contesti. Tradotto: se ci sono consegne da fare in montagna, o in posti privi di asfalto, con lui non c’è da temere.

Insomma, il Ford Transit Trail è un veicolo che aumenta la versatilità del Transit, indirizzandosi anche a categorie come ricercatori, fotografi, documentaristi, riviste di approfondimento scientifico e via dicendo, che hanno con sé sempre strumenti grossi e ingombranti, e si ritrovano a dover passare diversi giorni in luoghi sconnessi e lontani, e grazie a lui possono avere tantissimo spazio, corrente, e percorrere in sicurezza e tranquillità terreni difficili.

Il prezzo del Ford Transit Trail della nostra prova è di 41.900 euro, mentre il noleggio 48 mesi o 100.000 km ha un canone mensile di 535 euro.

 

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