Non si può parlare di mercato auto senza parlare del prezzo delle vetture: listini che, negli ultimi anni, sono aumentati. Ma di quanto?
UNRAE – sulla scia di notizie pubblicate da molte testate nelle scorse settimane – ha deciso di fare chiarezza. Quanto sono (davvero) aumentati i prezzi delle auto nel 2024, rispetto al 2023?
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Quanto sono cambiati i prezzi delle auto negli ultimi 12 mesi?
L’incremento del fatturato autovetture nel 2024 rispetto al 2023 è dello 0,3%, passando da 46,79 miliardi a 46,91 miliardi, a fronte di un calo delle immatricolazioni anno su anno dello 0,5% (da 1.566.521 a 1.558.704). Dati alla mano, quindi, l’aumento del prezzo medio per l’acquisto di un’autovettura nuova nel 2024 è stato di 228€, pari a un +0,8% (da 29.868 a 30.096).
Di seguito le variazioni 2024 vs 2023 del prezzo medio praticato nel canale privati per ciascun segmento:
- segmento A: berlina -0,5%, SUV -3,4%;
- segmento B: berlina +0,1%, SUV +0,7%;
- segmento C: berlina -1,1%, SUV +0,5%;
- segmento D: berlina -0,8%, SUV -5,3%;
- segmenti E/F: berlina -14,2%, SUV +1,2%;
- MPV: -6,7%;
- SW: +8,8%;
- Sportive: +17,3%.
Cosa ha influenzato l’aumento dei prezzi?
Secondo il commento di Unrae, ad influenzare sono diversi fattori (fatto salvo, specificano, che commentare il prezzo medio totale del mercato “non ha alcun senso, perché questo è influenzato dalle variazioni del mix di canali, di segmenti e di alimentazioni“).
Innanzitutto, nel 2024 si è registrato un deciso calo del canale Noleggio a lungo termine, “normalmente caratterizzato da sconti molto elevati: lo sconto medio ponderato, quindi, è sceso per una banale questione aritmetica. Nulla a che fare con una riduzione degli sconti praticati ad uno stesso tipo di clientela“.
In secondo luogo, gli acquisti dei consumatori si stanno spostando verso segmenti superiori: se il mercato si sposta verso una fascia più alta, l’aumento del prezzo medio p automatico, pur senza nessun incremento del prezzo di nessuna auto.
Terzo motivo, i contenuti di prodotto non sono assolutamente gli stessi anche solo di pochi anni fa, spiega Unrae. Si pensi solo ai dispositivi di sicurezza obbligatori (ADAS), che fanno lievitare il costo del prodotto. Così come i fattori di produzione che avrebbero subito in questi anni un aumento dei costi (i prezzi delle materie prime hanno subìto rincari a due cifre per quelle tradizionali e a tre cifre per quelle critiche) che si è riverberato sui prezzi di vendita.
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