Quattro anni vissuti intensamente, che hanno portato Horizon Automotive a raggiungere 8.800 clienti per 18.000 ordini, grazie ai quali ha realizzato 312 milioni di euro di fatturato incrementale per i dealer soci e partner.
“Solo nel 2024 ne abbiamo fatti 7.000, raggiungendo 3.600 nuovi clienti per un fatturato di 17,4 milioni di euro e un Ebitda gestionale di 2,9 milioni. Risultati numerici molto interessanti, ma che si affiancano anche all’obiettivo, che definirei più strategico, di esserci affermata come azienda di tecnologia e mobilità che lavora con e per le Reti di dealer per farli entrare nel nuovo mondo della mobilità, come unici full journey player del mercato Nlt. E oggi annunciamo un Piano industriale triennale per mettere in sicurezza il business. E continuare a crescere malgrado i chiari di luna del mercato”
Questo il commento di un – come sempre – entusiasta Luca Cantoni, Founder e Amministratore Delegato di Horizon, che sottolinea l’unicità della sua “creatura” voluta assieme a Stefano Odorici, presidente Horizon, e ai due concessionari-pionieri, Giovanni Rigoldi (poi uscito dalla compagine societaria) e Roberto Scarabel, posizionandosi proprio nel mezzo tra le Reti e i Broker. Che, ricorda Cantoni, “fanno il 50% del mercato del noleggio…“.
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Il 2025 di Horizon. Che rilancia con un piano industriale triennale
Horizon, dopo i dati positivi che abbiamo visto e lo sbarco all’estero, in Spagna e, prossimamente anche in Francia e Portogallo, punta a un nuovo triennio di crescita grazie anche a un Piano industriale realizzato con EY e che punta a “rafforzare l’unicità di questo modello di business, continuando a crescere grazie anche al fatto che sul mercato non c’è nulla di simile a noi“.
Sorpassando i 20.000 ordini nel 2027, grazie a una Rete di oltre 200 dealer-partner, di cui 100 in Italia. Per un ricavo di oltre 50 milioni di euro al 2027, che arriva a un miliardo di fatturato incrementale per tutta la Rete.
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Piano di investimenti
Ma per fare tutto ciò Horizon ha implementato un piano di investimenti sia in tecnologia – essenziale per questo tipo di business e per renderlo scalabile, anche se Cantoni ribadisce l’importanza “del fattore umano. E anche qui cresceremo passando da 60 persone a 170 in un triennio” – sia, soprattutto, in marketing: “perché bisogna ‘educare’ il mercato al noleggio. Con i concessionari che devono esser capaci di proporlo e, soprattutto, gestirlo nel post“.
Sottolineando l’importanza del servizio, tanto che Horizon ha messo dei soldi suoi per meglio remunerare la parte manutentiva di alcuni noleggiatori che, con i loro accordi quadro, strozzano un po’ le officine.
Collaborazione con i Costruttori
Infine un altro punto essenziale, solo sfiorato nel piano triennale ma che potrebbe esser dirompente per i conti dell’aziende che guida, sono le collaborazioni con i Costruttori.
“Dopo i primi timidi incontri con i noleggiatori che ci venivano a snasare all’inizio, e che poi hanno capito il grande valore che potevamo dare loro, tanto che adesso lavoriamo con ben 12 società di NLT, abbiamo iniziato a incontrare anche i Costruttori. Dapprima anch’essi in maniera un po’ circospetta, ma poi con sempre maggior interesse. Tanto che abbiamo chiuso un accordo con Maserati, che ci ha dato anche una parte del budget che avrebbero riservato al mondo del noleggio. Una fiducia che abbiamo abbondantemente ripagato, visto che, in soli due mesi, abbiamo fatto contratti per 34 Maserati, il 30% di tutti i Noleggio fatti dalla Casa del Tridente. Case che oggi – prosegue Cantoni -, oltre a Maserati per cui abbiamo messo a disposizione la nostra piattaforma per 14 dei loro concessionari, ci chiedono sempre di più di organizzare eventi sul territorio“.
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Horizon e l’importanza delle partnership
Soprattutto per la creazione di prodotti Green, essenziali per la decarbonizzazione e per l’elettrificazione delle aziende che verrà spinta anche con l’adozione delle nuove aliquote dei Fringe benefit (vedile qui), Horizon spinge anche sulle partnership con le Case appunto, ma anche con attori come Edison, con cui la società tecnologica di Cantoni ha chiuso un accordo per costruire assieme offerte in bundle per abbattere i tco dei veicoli green e cerare un nuovo canale distributivo per il Noleggio.
Oltre a questo Horizon continua a studiare nuovi prodotti anche per quelle aziende che, appunto per il cambio di fringe benefit di cui sopra, propongono mobility budget invece che l’assegnazione delle auto a uso promiscuo. Che gli utenti possono comunque ottenere grazie a Horizon4you, iniziativa welfare dedicata appunti agli utenti finali.
Survey Horizon
Proprio sulla conoscenza delle nuove aliquote di fringe benefit Horizon ha realizzato una instant survey su ben 4.200 fleet manager del loro database – principalmente di piccole e medie imprese – con un risultato che a noi di Fleet Magazine ci ha lasciato un po’ stupiti, si vede che queste Pmi non ci leggono molto… -, ovvero il 56% degli interpellati dice di non esserne a conoscenza o di conoscerle solo in parte, il 70% è preoccupato della normativa, temendo un incremento dei costi e il 58% sta valutando cosa fare.
E tra questi vi è un 42% che sta pensando a prorogare i contratti in essere e, con la stessa percentuale, a cambiare le politiche di mobilità dei dipendenti. Mentre il 50% si dice convinto di un forte aumento della presenza di auto elettriche o plug-in in car list.
Sarà quel che sarà. In ogni caso, come avete visto, Horizon avrà una soluzione per privati e Fleet manager. Con nuovi prodotti e partnership. E se non ce l’ha, sicuramente lo studierà per metterla sul mercato: “perché una delle nostre parole d’ordine è e sarà Flessibilità. Grazie alla tecnologia ma, anche e soprattutto, ai nostri uomini e donne che lavorano con passione con noi”. Parola di Cantoni.
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