Se oggi l’utilizzo dell’assistente Grok è limitato a funzioni base, i piani futuri dell’azienda puntano a trasformarlo in un vero e proprio intermediario per la gestione della Full Self-Driving (FSD). L’idea alla base di questo aggiornamento nasce da uno scambio di battute su X dove una cliente Tesla ha suggerito che l’esperienza con la FSD diventerebbe perfetta se si potesse dialogare con l’auto proprio come si fa con un autista di Uber. Ha ipotizzato comandi naturali come: “Grok, gira a destra alla prossima” “Accosta e facci scendere qui” “Lasciaci davanti all’ingresso e poi vai a cercare parcheggio”.
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L’eccentrico Elon Musk ha immediatamente confermato questa visione, annunciando che funzionalità simili vedranno la luce nel giro di qualche mese. La vera svolta legata a questa novità è il tanto atteso debutto di Tesla Banish, conosciuto anche come Reverse Summon. Questa tecnologia permetterà al veicolo di lasciare i passeggeri all’ingresso della destinazione desiderata, muoversi in totale autonomia alla ricerca di un posto libero e parcheggiarsi da sola senza nessuno a bordo. Si tratta di una soluzione rivoluzionaria per la mobilità urbana, dove lo stress da parcheggio rappresenta uno dei problemi principali per gli automobilisti.
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Cosa cambierà per i conducenti
Attualmente Grok permette solo di impostare la destinazione sul navigatore prima di mettersi in viaggio. Con il nuovo aggiornamento, l’interazione diventerà dinamica: l’automobilista potrà correggere la traiettoria e modificare le decisioni della vettura in tempo reale usando semplicemente la voce. Questo passo in avanti dimostra come Tesla stia lavorando per affinare costantemente la guida completamente autonoma, rendendola non solo più precisa, ma anche decisamente più intuitiva e vicina alle esigenze quotidiane.
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