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7 giorni con Mazda CX-80

Versione a 7 posti (o 6, come nel nostro caso) della CX-60, la CX-80 è un SUV sicuramente di nicchia per il tipo di utilizzo, ma come auto aziendale per la dirigenza, o da usare come servizio transfer fa sicuramente fare una bella figura. Senza contare che, oggi, vedere un diesel, addirittura 6 cilindri da 249 CV, è una sorta di evento.

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Mercoledì – Un po’ rumorosa

La Mazda CX-80 privilegia il comfort, grazie a un sistema di sospensioni a doppio braccio oscillante all’anteriore e una configurazione multi-link al posteriore, ottimizzata per stabilità e comodità. Il sistema Kinematic Posture Control (KPC), ereditato dalla MX-5, riduce i movimenti del corpo vettura in curva.

Va detto che ci sono un po’ di vibrazioni quando le strade non sono perfette (e in Italia succede spesso che non lo siano). Inoltre, mancano le 4 ruote sterzanti, che su un’auto così lunga, e con un passo così allungato, avrebbero certamente aiutato.

Sicuramente è un’auto che nasce più per essere apprezzata come passeggero, che come conducente, e lo si nota da una guida non precisissima, soprattutto al rientro dalle curve.

Leggi Anche: Il nostro test drive della Mazda CX-30

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