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La prima autostrada italiana a diventare 5G

La prima autostrada italiana a diventare 5G
L’A22 diventa un’infrastruttura digitale, quella del Brennero sarà la prima autostrada italiana con tecnologia 5G grazie al progetto europeo 5G-Beam.

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Partecipe al progetto europeo 5G-Beam, Autobrennero accelera sulla digitalizzazione dell’A22 che, proprio grazie alla tecnologia del 5G, si trasformerà in un’infrastruttura digitale capace di supportare la guida connessa e automatizzata.

L’obiettivo principale del progetto è collegare ‘strade intelligenti’ e ‘veicoli intelligenti’ per generare benefici immediati per la comunità, dalla riduzione dell’incidentalità alla garanzia di efficienza di un’arteria che è stata e continua a essere laboratorio di innovazione a livello internazionale”, spiega Diego Cattoni, amministratore delegato di Autostrada del Brennero.

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L’autostrada diventa 5G

Già da dicembre 2025 è partito il progetto 5G-Beam, una sperimentazione della durata di tre anni. L’obiettivo è implementare lungo l’intera A22 la connettività 5G con funzionalità di edge computing, quella cioè che permette di elaborare i dati vicino al punto in cui vengono generati e con tempi di risposta bassissimi. Una tecnologia pensata per supportare la mobilità connessa e le auto a guida autonoma e per rendere possibile una comunicazione diretta tra veicolo e infrastruttura.

L’Autobrennero aveva già avviato i progetti C-Roads e 5G-Carmen, dedicati alla comunicazione tra infrastrutture e veicolo e alle prime sperimentazioni di guida cooperativa. Il 5G-Beam compie un passo avanti, non lavorando più su una rete pilota, ma costruendo una vera e propria copertura 5G ad alte prestazioni per applicazioni concrete.

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Il fattore sicurezza

La tecnologia 5G servirà, prima di tutto, ad aumentare la sicurezza. Alla presentazione del progetto, il direttore tecnico generale Carlo Costa ha spiegato: “Oggi il tempo di latenza umano prima di una frenata è di circa un secondo, ossia circa 36 metri a 130 km/h la latenza quasi istantanea del 5Ggarantisce di poter iniziare la frenata dopo appena 18 centimetri”. In parole povere, in caso di frenata improvvisa del veicolo che precede, gli automobilisti che seguono riceverebbero un avviso immediato, riducendo il rischio di tamponamenti a catena. Dispositivi connessi al 5G potrebbero essere indossati anche dagli operai al lavoro sui cantieri stradali, così che la loro presenza e la posizione esatta siano sempre visibili agli automobilisti di passaggio.

Un investimento da 17 milioni di euro

La digitalizzazione dell’autostrada del Brennero è un progetto massiccio, al fronte di un investimento pari a 17 milioni di euro. La metà dei fondi, pari a 8,7 milioni, arriva dal programma Connecting Europe Facility della Commissione europea. Sono numerose le aziende partner che hanno scelto di investire nel 5G autostradale: da Tim a Inwit spa, Optimus Tower Austria GmbH, Most, fino all’Università Federico II di Napoli.

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