All’interno del costante avanzamento tecnologico che negli ultimi anni ha investito il mondo delle auto, la sicurezza è uno dei compiti nei quali questa evoluzione ha avuto la crescita maggiore. Ormai gli ADAS sono una parte essenziale per i veicoli moderni, in grado di rendere la vita decisamente più facile per milioni di driver in tutto il mondo.
I dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida si rivelano particolarmente utili per chi, con la propria auto, è abituato a coprire lunghe distanze, la maggior parte delle quali lungo strade ad alta percorrenza, dove il rischio di incidenti sale inevitabilmente.
Una categoria di automobilisti nella quale rientrano perfettamente i tanti attori coinvolti nel mondo delle flotte. Ed è proprio sulla correlazione tra ADAS e parchi auto aziendali che si è concentrato l’Arval Mobility Observatory Barometer 2024.

Si tratta di una ricerca, compiuta dall’azienda di noleggio a lungo termine del gruppo BNP Paribas, considerato come uno dei think tank più autorevoli nel settore delle flotte aziendali e della mobilità.
Per il suo Mobility Observatory Arval ha infatti interrogato ben 8.605 aziende in 30 diversi paesi. E, proprio all’interno della ricerca, la questione degli ADAS e della sicurezza di driver e flotte ha avuto una grandissima rilevanza.
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Quali sono gli ADAS più “preziosi” per le flotte?
Quello che i fleet manager vogliono per i parchi auto che gestiscono è che la tecnologia ADAS permetta ai driver di mantenere alta la concentrazione al volante, aiutandoli a evitare scontri e incidenti nei casi di emergenza.
Una necessità che si riflette nella lista, stilata da Arval nel suo Mobility Observatory, sui dispositivi di sicurezza e assistenza alla guida considerati più utili dalle flotte aziendali:
- Collision avoidance (35%)
- Frenata di emergenza assistita (30%)
- Sistema di rilevamento dei pedoni (30%)
- Rilevamento della stanchezza del conducente (28%)
- Avviso di cambio di corsia (27%)
- Cruise control adattivo (21%)
- Sistema di parcheggio automatico (19%)
“Alla luce di questa lista – ha commentato Shaun Sadlier, capo dell’Arval Mobility Observatory nel Regno Unito – è interessante che i sistemi di prevenzione delle collisioni siano gli ADAS più richiesti, nonostante questo dispositivo spesso non venga inserito negli allestimenti standard ma venga inserito solo nei modelli più esclusivi. Sembra che i gestori di flotte vorrebbero vederlo offerto in modo molto più ampio e credono che questo tipo di tecnologia abbia un valore molto importante per il benessere del proprio parco auto”.
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