Delle molte novità che Stellantis svelerà al Salone di Parigi sotto forma di concept (saranno, complessivamente, ben 9), un occhio particolare finisce inevitabilmente su Alfa Romeo e la sua show car.
Nel corso del 2027 arriverà il C-suv, già annunciato da un teaser, per quello che dovrebbe essere l’erede del Tonale. Con un concept, invece, di solito guardi oltre l’immediato, immagini la produzione che sarà in un paio d’anni. Quindi, ecco l’attesa per scoprire gli stilemi Alfa Romeo che andranno sulla berlina di segmento C, il progetto che riporterà in vita la storia scritta con 147 e Giulietta, per restare all’ultimo quarto di secolo e poco più.
ALFA ROMEO AL SALONE DI PARIGI: COME SARÀ IL CONCEPT?
L’unico teaser che al momento accompagna la show car rivela poco o nulla, salvo il Rosso Alfa col quale ogni progetto che si rispetti, fatto dal Biscione, deve esordire. Poi, l’intuizione di lamierati scolpiti, mentre tornando con la mente alla presentazione del piano industriale FaSTLAne 2030, in quell’occasione apparvero dei rendering (immagine sotto) sulla futura produzione che, al Salone di Parigi, capiremo se e quanto fossero un orientamento reale verso il C-suv e la berlina compatta di Alfa Romeo in arrivo tra 2027 e 2028.

Senza dimenticare un’altra, importante, centralità del concept per lo stile dei futuri modelli, pensando alle future generazioni di Stelvio e Giulia che rinnoveranno la gamma entro il 2030.
IL MODELLO ATTESO DA OGNI ALFISTA
Nel presentare la show car in arrivo, in Alfa l’hanno definito “un concept che racchiude la visione del proprio futuro e tutta la forza creativa del brand sportivo premium di Stellantis.
È ciò che ogni Alfista aspettava da tempo, capace di esprimere quel particolare modo d’intendere l’automobile, insito nel DNA del Biscione, che travalica il concetto di ‘utile mezzo di trasporto’ per approdare a quello delle emozioni più pure”. E da tempo, dall’uscita di scena della Giulietta, è una cinque porte sportiva nello stile e nella dinamica di marcia che ogni appassionato vorrebbe vedere. Magari recuperando quell’occasione mancata al tempo della presentazione della Giulia e il sogno (rimasto tale) di un’erede della Giulietta a trazione posteriore e gli stilemi della Giulia.
Troppo bello per essere vero, che una simile proposta possa tornare nei prossimi anni intorno all’architettura STLA One. Alfa: stupiscici.
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