I più attenti ricorderanno quanto, il lancio della prima generazione della Giulia, fu travagliato e il progetto venne validato solo dopo diverse revisioni sullo stile, con slittamenti dell’esordio. Doveva essere un modello, insieme a Stelvio, che lanciasse Alfa Romeo in sfida diretta alla Bmw Serie 3, allora paradigma della berlina sportiva premium media. Tecnicamente, missione compiuta. La nuova Alfa Romeo Stelvio, la seconda generazione del suv che, nei piani iniziali avrebbe dovuto esordire quest’anno, slitta al 2028. Ma non certo per le ragioni che rallentarono la Giulia, bensì per il cambio netto di scenario innescato dalle politiche europee (e quelle statunitensi) in materia di elettrico e obiettivi di riduzione delle emissioni.
ALFA ROMEO STELVIO NEL 2028
Intervistato da Auto Express, Santo Ficili, a.d. Alfa Romeo, ha confermato come il modello anticipato nel 2025 da dettagliate foto durante lo sviluppo dei muletti, è completamente da ripensare. “Dobbiamo cambiare tutto. Dobbiamo passare da modelli esclusivamente elettrici a tutti gli altri tipi di propulsione. Potete immaginare cosa significhi cambiare: reinventare piattaforme, architetture elettroniche, connettività delle auto, non solo per Alfa Romeo ma per tutti i marchi”, ha tratteggiato così la portata del lavoro sull’ingegneria.

Ricordiamo come la nuova Alfa Stelvio verrò progettato sull’architettura STLA Large, multienergia e, prevalentemente, ottimizzata per ospitare i sistemi elettrici. La direzione imboccata dal legislatore europeo verso il 2035, cambia tutto sul breve e medio termine. Gli obiettivi di riduzione delle emissioni restano, tuttavia, la flessibilità sulle motorizzazioni è maggiore. Servirà, quindi, un progetto Stelvio sì con una variante elettrica ma, soprattutto, centrato intorno alle motorizzazioni termiche ibride e l’adattamento della STLA Large dovrà essere conseguente.
ANCORA 2 ANNI DI STELVIO E GIULIA INVARIATE, TORNA LA QUADRIFOGLIO
“Avevamo pensato di chiudere la produzione di Giulia e Stelvio, ma abbiamo deciso di andare avanti fino alla fine del 2027”, le parole di Ficili sul cronoprogramma che terrà sul mercato, ancora per due anni pieni, le Alfa del segmento D. “C’è stato un investimento per rispettare la normativa e ora l’auto va bene. Gli ordini per la Quadrifoglio riapriranno nell’aprile 2026”, ancora l’a.d.
QUALE MOTORE ARRIVERÀ?
Fin qui l’attualità ma, in prospettiva, cosa possiamo attenderci? Antonio Filosa, tra le prime posizioni espresse successivamente alla nomina ad amministratore delegato di Stellantis, chiarì come si dovesse tornare a produrre le auto che il pubblico vuole e compra. Trasferendo il concetto ad Alfa Romeo, è imprescindibile un’offerta termica e, soprattutto, ibrida che oggi manca. Nello specifico, un ibrido ad alta autonomia e prestazioni, che sia un plug-in (com’è verosimile) o un ibrido con range extender. Le soluzioni tecniche, in entrambi i casi, si stanno affacciando negli USA ed è plausibile che arrivino anche su alcuni modelli europei.
Lo scorso ottobre, Stellantis ha annunciato l’avvio della produzione di un nuovo motore 2 litri turbo benzina, in sostituzione di un V6 3 litri su Jeep Grand Cherokee negli Usa, eppure con più cavalli (324 complessivi, 450 Nm di coppia) e consumi minori rispetto al 2 litri quattro cilindri di precedente generazione. L’Hurrican, questo il nome del nuovo 2 litri, prosegue la linea dei propulsori GME – Global Modular Engine ed è idoneo per le applicazioni ibride, anzitutto plug-in. Ha anche soluzioni che strizzano l’occhio alle prestazioni, un dettaglio cruciale per Alfa Romeo, sotto forma della precamera di combustione – come impiega, in altra forma, Maserati sul suo V6 Nettuno sviluppato e prodotto a Modena -. Non è da dimenticare, inoltre, il fronte del nuovo 1.6 turbo benzina elettrificato full hybrid, in arrivo nel 2027 sui primi modelli Stellantis del segmento C e idoneo per una proposta nel segmento superiore, anche in veste plug-in.
Fin qui i punti fermi, ovvero, l’introduzione solo nel 2028 della nuova Alfa Romeo Stelvio e, a seguire, della Giulia, il mantenimento delle generazioni attuali in vendita fino a tutto il 2027 e il ripensamento delle architetture e dell’ingegneria per i nuovi modelli.
L’appuntamento attesissimo, al quale manca ancora una data ufficiale, è il Capital Markets Day 2026 di Stellantis, previsto entro il primo semestre di quest’anno e dal quale l’a.d. Filosa indicherà prodotti, tempi e strategie su Alfa Romeo e tutti i marchi del Gruppo.
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