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Apple CarPlay dice addio ai cavi: potrai collegare l’iPhone solo su un’auto wireless

Apple CarPlay dice addio ai cavi: potrai collegare l’iPhone solo su un’auto wireless
La nuova versione di Apple CarPlay aggiunge numerose funzionalità ma dice per sempre addio al collegamento via cavo.

IN QUESTO ARTICOLO

Negli ultimi tempi, numerosi automobilisti hanno segnalato difficoltà a collegare il proprio iPhone di ultima generazione all’auto. Pare che il problema non stia né nell’auto né nello smartphone, ma nel cavetto USB che li collega. Così, per risolvere il problema alla radice, Apple ha deciso che la nuova generazione di CarPlay sarà completamente ed esclusivamente wireless. Ma è davvero la soluzione giusta?

Leggi Anche: Come funziona Apple CarPlay, la guida dalla A alla Z

Apple dice addio ai cavi in auto

Non riuscendo infine a costruire la propria Apple Car, il colosso del tech ha deciso di prendere il possesso delle vetture altrui. La generazione 2024 del sistema di infotainment dell’azienda fondata da Steve Jobs punta, infatti, a integrare numerose funzioni interne al veicolo: dal controllo dell’aria condizionata alla telecamera posteriore.

 

Vuol farlo, però, senza più l’utilizzo di cavi e cavetti. Anzi, dovrà farlo così. Perché, se il sistema di infotainment farà molto più che intrattenere, se potrà controllare funzioni più importanti dell’auto, dovrà affidarsi a una connessione a dir poco stabile. E il wireless è molto più affidabile della connessione via USB. Inoltre, ha spiegato l’ingegnere di Apple Tanya Kancheva a The Verge, il sistema dovrà attivarsi solo quando l’auto è accesa.

Il problema, però, è che ad oggi non proprio tutte le auto sono dotate di connessione wireless e chi guida un’auto che wireless non è presto potrebbe non essere più in grado di collegare il proprio smartphone alla vettura, neanche per ricaricarlo (anche se quello, in ogni caso, sarebbe meglio evitarlo).

La nuova generazione di CarPlay

La nuova generazione di Apple CarPlay non si limiterà al display dell’infotainment ma prenderà possesso di ogni monitor presente a bordo, dallo schermo sul cruscotto a quello dei passeggeri posteriori (come nel caso della nuova Tesla). E controllerà anche impostazioni fondamentali alla guida come modalità di guida, Adas e retrocamera.

Alle case auto verrà lasciata la possibilità di personalizzare l’interfaccia così da renderla in linea con il proprio stile. Ma si tratta, appunto, di funzionalità pensate per le nuove auto – purché i costruttori non preferiscano Google e AndroidAuto -, mentre per funzionare su quelle di meno recente produzione sarebbe necessario agire a livello di hardware, cosa che nessuno è disposto a fare.

Stando così le cose, non stupisce sapere che nel 2024 le uniche auto su cui sarà possibile usare l’ultima versione di Apple CarPlay saranno le umilissime Porsche e Aston Martin.

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