La Legge annuale sulle piccole e medie imprese del marzo 2026 introduce delle semplificazioni a sostegno delle PMI.
Fra queste rientra l’esonero dall’assicurazione obbligatoria per alcuni veicoli specifici. La responsabilità civile verso terzi deve comunque coperta da una polizza diversa dalla RC obbligatoria.
VEICOLI NON PIÙ SOTTOPOSTI ALL’OBBLIGO DI RC AUTO
I veicoli interessati dal provvedimento sono quelli che operano in contesti chiusi al traffico generale. In particolare:
Carrelli in aree aziendali, stabilimenti, magazzini, depositi
I carrelli non destinati alla circolazione su strada (non immatricolati) che operano in aree aziendali, stabilimenti, magazzini o depositi. In tali contesti chiusi al traffico generale, l’obbligo di RCA viene meno.
Tutti i veicoli in aree ferroviarie, portuali, aeroportuali non accessibili al pubblico
I veicoli utilizzati esclusivamente in zone non accessibili al pubblico nelle aree ferroviarie, portuali e aeroportuali.
Macchine agricole a uso interno
Macchine agricole non immatricolate o prive di certificato di idoneità tecnica, quando operano esclusivamente all’interno di fondi agricoli, aziende agrarie o spazi ad uso interno non accessibili al pubblico. (Questo nei fatti sembra un mini-condono per trattori che non sono mi stati assicurati).
LE POLIZZE ALTERNATIVE ALL’RC AUTO
Come detto, serve comunque una polizza che copra la responsabilità civile verso terzi. Si tratta di:
Polizza RCT (Responsabilità Civile Terzi)
Copre danni causati a persone (clienti, fornitori) o a cose di terzi durante le operazioni di carico/scarico o spostamento. È una copertura legata all’attività d’impresa che protegge il patrimonio aziendale in caso di incidenti interni.
Polizza RCO (Responsabilità Civile Operai)
Spesso abbinata alla RCT, copre i danni subiti dai dipendenti che manovrano o lavorano vicino al carrello, integrando quanto già previsto dall’INAIL.
È anche possibile stipulare una polizza Kasko per coprire i danni subiti dal mezzo stesso (urti, ribaltamenti, incendio o furto), particolarmente utile se il mezzo è nuovo o preso a noleggio.
Perché togliere l’RC Auto
Togliere l’obbligo di RC Auto per queste tipologie di mezzi che operano in aree private ha senso nell’ottica di ridurre i costi eccessivi e ingiustificati della polizza RC Auto applicata a qualsiasi veicolo a motore, anche se usato solo dentro un capannone (pensiamo ai tanti muletti usati in un’azienda, dove non ci sono rischi stradali).
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Inoltre questi veicoli, come i carrelli aziendali, sono quasi sempre già coperti dalle polizze RCT/RCO.
Le problematiche
La nuova legge, però, ha dei problemi. Il principale è che non sono previste sanzioni per chi non assicura i veicoli. Inoltre, i risarcimenti con polizze RCT non prevedono il principio classico della RC auto secondo cui il terzo è sempre risarcito, con eventuale rivalsa sull’assicurato.
Infine, non è chiara la definizione di “area aziendale”: è lo spazio delimitato dai recinti dell’impresa o “l’area non aperta al pubblico”?
La norma per ora non sembra esaustiva, ma sembra ci siano in cantiere degli interventi normativi correttivi.
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