Il colosso automobilistico cinese SAIC Motor realizzerà nel Nord della Spagna, a Ferrol in Galizia, la sua prima fabbrica europea dedicata alle auto elettriche.
L’intenzione era già stata annunciata, ma la notizia è tornata prepotentemente alla ribalta a causa della diffusione di rapporti riservati del Ministero della Difesa spagnolo e del CNI (l’intelligence di Madrid), rilanciati dalle prime pagine dei principali quotidiani spagnoli.
UN CASO DI SICUREZZA NAZIONALE
La futura fabbrica di assemblaggio di Saic Motor sorgerà a 5 chilometri di distanza dall’Arsenale Militare e dalla base navale della Marina spagnola a Ferrol.
I documenti ufficiali definiscono il progetto industriale del colosso cinese una “minaccia alla sicurezza nazionale“. Ciò ha scatenato un duro scontro politico tra il governo centrale, i partiti di opposizione e le autorità locali della Galizia.
Secondo la tabella di marcia ufficiale concordata tra il gruppo automobilistico e le autorità della Galizia, l’apertura della fabbrica SAIC a Ferrol è pianificata per la fine del 2028, con apertura dei lavori nel 2027.
L’investimento creerà 2.300 posti di lavoro e si inserisce nel segno delle politiche europee sulla dercarbonizzazione verso il 2035. MG, tra i più importanti marchi cinesi quanto a volumi di vendita nel Continente, ha ribattezzato la strategia di ampliamento della produzione fuori dalla Cina, In Europe for Europe.
IL MINISTRO RASSICURA
Il ministro spagnolo per la Trasformazione digitale e la Funzione pubblica, Oscar Lopez, ha difeso fermamente l’investimento cinese di SAIC a Ferrol, affermando che il progetto si farà perché è pienamente compatibile con la sicurezza nazionale.
Secondo il ministro, eventuali raccomandazioni di carattere economico o securitario potranno tradursi in condizioni specifiche per rendere l’operazione compatibile con gli interessi nazionali.
UN PROGETTO DA 120MILA AUTO L’ANNO
GLI STABILIMENTI CINESI IN EUROPA
Quella che doveva essere un’ambizione italiana, dell’incremento della produzione automobilistica e con l’attrazione di nuovi costruttori, negli ultimi anni ha visto la Spagna incamerare marchi cinesi, attratti a investire e produrre nella penisola. Con impegni diretti o di rilevamento di fabbriche, e con accordi di collaborazione, vedi il caso Leapmotor-Stellantis a Madrid.
MG Motor è l’ultima grande casa cinese presente in Europa ad aver ufficializzato la produzione in Spagna dal 2028. Il Gruppo SAIC, vale ricordarlo, è tra i più penalizzati sul piano dei dazi europei applicati alle auto elettriche cinesi e insediare una produzione in Europa permetterà di sottrarsi ai dazi.
“Siamo molto emozionati di poter annunciare il nuovo stabilimento europeo. Rappresenta un passo molto importante e testimonia ancora una volta la concretezza del progetto MG. A partire dal 2028 avremo una produzione localizzata, investimenti costanti in ricerca e sviluppo e un approccio all’innovazione incentrato sul cliente, per rafforzare il nostro impegno nei confronti dell’Europa. Questo consente di ampliare ancora l’accesso a soluzioni di mobilità avanzate per i consumatori di tutta la regione”
Andrea Bartolomeo, Country Manager e vicepresidente di SAIC Motor Italy
Quello di Saic in Galizia non è l’unico stabilimento auto di costruttori cinesi in Europa.
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Grazie a una partnership strategica ed azionaria con il gruppo Stellantis, il marchio cinese Leapmotor ha già avviato l’assemblaggio di veicoli elettrici compatti (come la T03) nello stabilimento europeo di Tychy, in Polonia.
A Barcellona, il colosso cinese Chery ha stretto una joint venture con l’azienda locale Ebro, rilevando ‘ex storico stabilimento della Nissan nella Zona Franca per produrre i SUV a marchio Omoda e Jaecoo.
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Il più grande produttore mondiale di veicoli elettrificati, BYD, ha scelto, invece, di costruire impianti industriali da zero (fabbriche greenfield): una a Seghedino (Ungheria), pensata per servire direttamente il mercato unico europeo e un secondo polo produttivo in Turchia, strategico per l’esportazione grazie agli accordi doganali con l’Unione Europea.
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