Audi nel 2024 si è (ri)svegliata, e ci sta stupendo con un lancio più interessante dell’altro, dalla nuova A5 ad A6 e-tron. Ma c’è anche il restyling dell’Audi RS 3, da molti a ragione considerata la migliore RS 3 di sempre.
Con la nuova versione, Audi sembra volerla migliorare ancora di più, e lo dimostra il record riconquistato al Nürburgring proprio con questa vettura che, guidata da Frank Stippler, ha completato i 20,8 km del tracciato in 7:33:123 minuti. Vediamo in cosa è migliorata.
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LE NOVITÀ DELL’AUDI RS 3
I miglioramenti delle prestazioni non si devono al motore, che è sempre il 5 cilindri che conosciamo, tipico Audi. Ma Audi ha apportato diverse ottimizzazioni alla dinamica di guida, insieme a modifiche agli esterni e agli interni.

Audi la dichiara “significativamente più sportiva“, definendo “brutale” in particolare il frontale. La griglia single-frame è più piatta e più ampia, con tre aperture sopra lo splitter anteriore che si estende per tutta la larghezza dell’auto, omaggio all’Audi Sport Quattro S1 Pikes Peak del 1987.

I fari presentano nuove luci diurne e sono stati aggiunti numerosi nuovi elementi di firma digitale. Anche quelle posteriori presentano nuove grafiche con frecce che si illuminano dinamicamente in sincronia con la funzione Coming Home/Leaving Home.

Il posteriore è ora arricchito da un diffusore con riflettore centrale in stile motorsport, e in generale l’auto appare più massiccia, con catarifrangenti laterali disposti verticalmente e la griglia nel paraurti posteriore che è stata eliminata.

Oltre ai colori iconici, come il Kyalami Green, ce ne sono di nuovi: Ascari Blue, Progressive Red e Daytona Grey Matt. Ci sono cerchi da 19” e design a 5 razze a Y di serie. Optional i cerchi a 10 razze incrociate della RS 3 Performance Edition.
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INTERNI
La grande novità all’interno è il nuovo volante squadrato e appiattito sia in alto che in basso, simile a quello delle ultime Audi e per questo divisivo. Vero e proprio passo indietro i pulsanti soft touch, che sostituiscono i precedenti pulsanti fisici, e che sono molto meno immediati specie su un’auto come questa.

Comunque, il nuovo volante è rivestito in pelle traforata o, opzionalmente, in microfibra con indicatori a ore 12, e dispone di un nuovo pulsante di selezione rapida con una bandiera a scacchi per la modalità performance. Un’altra novità è il pulsante RS rosso sulla razza destra del volante, che fornisce un rapido accesso alla modalità RS individual.

Oltre ai sedili sportivi, la RS 3 continua ad offrire sedili a guscio in carbonio altamente consigliati. La novità è che l’interno della RS è ora molto più luminoso, grazie a un’illuminazione ambientale estesa e a una nuova luce d’accento nei pannelli delle porte. Anche i dettagli come le maniglie delle porte, le bocchette dell’aria, il gancio del volante e le palette del cambio sono ora rifiniti con una vernice effetto iridescente color antracite.

Nuovi anche i display di performance nel Virtual Cockpit da 12,3 pollici, che includono un “contagiri” centrale di grandi dimensioni e la visualizzazione di potenza, coppia, forze G, accelerazione e tempi sul giro.

Il display dell’infotainment da 10,1 pollici mostra anche le temperature del liquido di raffreddamento, del differenziale di coppia, dei freni e dell’olio motore e del cambio, tutto a colori. La pressione degli pneumatici può essere visualizzata come opzione.
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MOTORE CHE VINCE NON SI CAMBIA
Curiosamente, il motore non ha subito variazioni (atipico per Audi). L’amato motore turbo a cinque cilindri da 2,5 litri (disponibile anche su RS Q3) continua a erogare 400 CV e 500 Nm di coppia. L’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 3,8 secondi (nel pre-restyling era di 3,4 secondi), con una velocità massima che può raggiungere i 290 km/h.

Almeno c’è un aggiornamento in termini di sound. Audi promette un’ottimizzazione del controllo della valvola di scarico nella gamma tra i 2.200 e i 3.500 giri/min, con un sound più pieno, soprattutto se si opta per il sistema di scarico sportivo RS.

Grazie alla trazione integrale con torque-splitter e al set-up delle sospensioni significativamente più ambizioso, l’attuale RS 3 ha già dimostrato una dinamica di guida sorprendente. Nessun paragone con i predecessori, sempre un po’ goffi, ma gli ingegneri guidati dal responsabile del progetto Marvin Schätter hanno evidentemente visto ancora del potenziale e hanno lavorato duramente per migliorarlo ulteriormente.

Tutti i componenti rilevanti per la dinamica laterale della RS 3 sono controllati tramite il cosiddetto modulo di controllo della dinamica di guida. Torque splitter, ESP, torque vectoring dei freni, controllo degli ammortizzatori adattivi: tutto viene sincronizzato in questo sistema, e sembra che ci fosse ancora molto da guadagnare. Un nuovo algoritmo ha reso la guida ancora più precisa.

Raffinando il torque vectoring dei freni, la vettura dovrebbe ora entrare in curva con maggiore prontezza e sottosterzare meno. Audi promette una posizione migliore all’uscita della curva, un’accelerazione più precoce e velocità di percorrenza più elevate.

Inoltre, il nuovo algoritmo è anche favorevole a un maggior controllo durante i drift. Se prima il sovrasterzo in modalità drift era gestito principalmente dal pedale dell’acceleratore, ora l’angolo di sterzata gioca un ruolo più decisivo, rendendo più facile e veloce l’inizio del drift.
Infine, un nuovo pneumatico standard con etichetta C è stato introdotto per garantire il massimo grip. Rimane comunque disponibile come optional il pneumatico semi-slick Pirelli P Zero Trofeo R.
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