Lo scorso maggio, sui 28 mercati europei dell’auto, si sono vendute 151.237 auto elettriche. Un’inezia se si considera un’area da oltre 16 milioni di veicoli, come registrati nell’intero 2023. Immatricolazioni di elettriche che, dati Jato Dynamics, sono risultate in diminuzione dell’11% nel singolo mese in esame.
È parte del contesto locale nel quale Audi ha annunciato la possibilità concreta di chiudere lo stabilimento di Bruxelles. Un contesto che, incrociando vendite e origine della produzione – sia di modelli elettriche che termici elettrificati -, ha visto diminuire dal 61% al 60% le vendite europee di modelli assemblati nel Vecchio continente, a fronte di una crescita anno-su-anno della produzione cinese venduta nei 28 mercati presi in esame: dal 13% al 19%.
AUDI VALUTA LO STOP DELLA PRODUZIONE Q8 E-TRON
Se le vendite delle elettriche non decollano nel loro insieme sui grandi mercati europei – altro peso e logiche sono dietro i risultati di piccoli mercati quali quelli dei paesi del nord Europa -, la fascia alta dell’offerta naviga in acque ancora peggiori.
A Bruxelles, dove Audi ha avviato le consultazioni con le parti sociali per trovare una soluzione al futuro dei lavoratori e del sito produttivo, è assemblata la Q8 e-tron. Un progetto profondamente rivisitato con l’ultimo restyling, eppure a corto di appeal sul mercato. Nei primi 5 mesi del 2024 se ne sono vendute – tra Q8 e-tron e Q8 Sportback e-tron – appena 9.459 unità sul mercato europeo. Il dato finisce in un confronto quasi diretto con la best seller delle elettriche nel Vecchio Continente: Tesla Model Y, che nel solo mese di maggio ha totalizzato 11.662 unità vendute in Europa. Bene? Affatto, poiché i volumi equivalgono a un -43% sul dato dello stesso mese nel 2023.
Non va meglio in casa Mercedes, dove un modello come la EQE Suv – classificabile tra le dirette rivali della Q8 e-tron – ha totalizzato vendite per 5.368 unità.

È chiaro come si tratti di auto non di volume, caratterizzate come sono da prezzi di listino propri di un mondo premium sul quale i costruttori hanno dichiarato, negli ultimi anni, la corsa al “valore” più che ai numeri assoluti. Valore tradotto nei 92 mila euro (a partire da) di Mercedes EQE Suv in Italia, negli 82 mila euro della Q8 e-tron. Listini che messi a confronto con gli equivalenti modelli termici, segnalano un extra nell’ordine degli 8 mila euro tra prezzo d’attacco di una Mercedes GLE contro EQE, mentre la Q8 diesel costa addirittura più della gemella elettrica. Non pare essere, sulla fascia alta del mercato, il prezzo il fattore decisivo che frena la scelta dell’elettrico.
CERCASI ECONOMIE, DA AUDI A MERCEDES
Il progetto Audi Q8 e-tron dovrebbe arrivare a chiudere il proprio ciclo vitale ordinario nel 2026-2027 ma i recenti annunci a Ingolstadt prospettano uno stop anticipato e la chiusura dell’impianto di Bruxelles. Sebbene le formule con le quali è stato introdotto il possibile scenario siano infarcite di condizionali.
“L’annuncio dell’intenzione di fermare la produzione non significa che sia stata presa una decisione. Tuttavia, questa notizia è stata molto sentita dai dipendenti di Bruxelles e anche da me. Un dialogo trasparente e costruttivo è importante nel processo che seguirà. Terremo conto di tutte le prospettive”, ha dichiarato Volker Germann, a.d. di Audi Bruxelles.
Rita Beck, portavoce del Comitato Audi all’interno del consiglio dei lavoratori del Gruppo Volkswagen in Europa, spiega: “I rappresentanti dei lavoratori di Audi AG chiedono prospettive a lungo termine per lo stabilimento e per i nostri colleghi di Bruxelles. La dirigenza Audi deve assumersi la responsabilità del sito. Ci auguriamo che nel corso del processo di consultazione avviato si giunga a una soluzione praticabile e sostenibile”.
La necessità di riposizionarsi sulle ambizioni e i programmi sull’elettrico non vede Audi isolata. Detto delle grandi difficoltà Polestar (leggi del piano di rilancio da 1 miliardo di dollari), in Mercedes – secondo le anticipazioni del solitamente beninformato quotidiano finanziario di Dusseldorf, Handelsblatt – gli investimenti su una nuova architettura del lusso, specifica per le elettriche di segmento E e superiore, sono stati tagliati. Avanti con evoluzioni e adattamenti di piattaforme esistenti o di prossima introduzione, pensate per il segmento D premium.
