14 Dicembre 2018

Auto a motorizzazione elettrica o a motorizzazione termica?

Prezzi, costi di gestione, emissioni, prestazioni, autonomia e limiti di circolazione: auto elettrica e auto tradizionale a confronto. Scopriamo vantaggi e svantaggi dei due tipi di alimentazione.

Il declino delle motorizzazioni tradizionali sembra ormai un processo irreversibile, così come l’avanzata delle auto elettriche. Secondo le ultime proiezioni, nel 2030 il gasolio rappresenterà una soluzione residuale, riservata a chi percorre tanti chilometri.

Al contrario, le auto elettriche raggiungeranno quota 20% entro il 2025, sull’onda dei cospicui investimenti delle Case automobilistiche (255 miliardi di dollari nei prossimi 8 anni e oltre 200 nuovi modelli in rampa di lancio nei prossimi 3 anni) e in virtù del necessario adeguamento dell’infrastruttura di ricarica. 

Ma quali sono i pro e i contro dell’auto elettrica, rispetto a un’auto tradizionale

ACCESSO LIBERO ZTL

Si moltiplicano i divieti di accesso ai centri storici delle città, con limitazioni sempre più stringenti per le auto tradizionali. Le auto elettriche, invece, rappresentano un’isola felice, in quanto possono circolare liberamente all’interno delle Ztl, senza pagare ticket d’ingresso (è il caso dell’Area C di Milano) o incorrere in sanzioni. Gli occhi elettronici ai varchi d’ingresso non perdonano.

ZTL area C Milano

Le auto con motorizzazioni tradizionali sono soggette a limiti crescenti nell’accesso alle ztl, non solo nelle grandi città ma anche nei borghi e paesi di piccole e medie dimensioni. Con l’auto elettrica, invece, addio all’ansia per i limiti di accesso. Si può entrare ovunque.

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COSTI DI GESTIONE CONTENUTI

Guardando i listini attuali, l’auto elettrica ha un prezzo più alto rispetto a un’auto tradizionale di pari segmento, su questo non c’è dubbio. Ma il costo reale di un’auto deve essere calcolato sul TCO, il Total Cost of Ownership, che include anche i costi di gestione

Piano di incentivazione di Motus-E per le auto elettriche e òla sostituzione dell'attuale parco auto circolante

I costi per l’alimentazione, per esempio, possono essere notevolmente inferiori nel caso di un’auto elettrica (l’energia ha un costo più basso rispetto al carburante). In questo senso, la propulsione elettrica è più efficiente di quella endotermica. Tradotto su strada, significa che, consumando la stessa quantità di energia, un’auto elettrica percorre più chilometri rispetto a un’auto tradizionale.

Ci sono poi le agevolazioni fiscali: in alcune regioni, infatti, le auto elettriche nuove sono esentate dal pagamento del bollo, con la possibilità di usufruire di corpose riduzioni quando l’anzianità del veicolo aumenta. Senza dimenticare gli sconti sulle polizze assicurative.

Anche i costi di manutenzione di un’auto elettrica sono decisamente inferiori, in paragone ai modelli a benzina o gasolio. Il motore elettrico, infatti, è quasi privo di manutenzione, con meno parti in movimento rispetto ai propulsori a benzina o diesel. Non c’è il cambio (sostituito da un riduttore a ingranaggi dal rapporto fisso) e il recupero di energia riduce l’usura dei freni

TAGLIO DELLE EMISSIONI

L’auto elettrica è un veicolo a zero emissioni locali, cioè non produce alcun gas di scarico inquinante durante la marcia, a differenza delle auto a benzina e diesel e delle auto ibride che, pur in misura più contenuta, emettono sostanze inquinanti.

emissioni auto ciclo wltp stop incentivi fascia 70-90

Oltre a combattere l’inquinamento, le auto elettriche hanno un ruolo fondamentale per permettere ai costruttori di raggiungere, nei prossimi anni, i target sempre più restrittivi di emissioni medie della gamma. 

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PRESTAZIONI

Non è vero che le auto elettriche non sono performanti. Anzi, è esattamente il contrario. I motori elettrici hanno un rendimento migliore di quelli termici. 

auto elettrica nuova Jaguar I-Pace 2018

Il powertrain elettrico, infatti, ha il vantaggio di fornire tutta la coppia motrice di cui è capace nel momento stesso in cui si mette in movimento, e potendo raggiungere regimi anche superiori ai 10.000 giri, è in grado di assicurare un range di velocità adeguato senza bisogno di un cambio con più rapporti. In alcuni modelli elettrici, lo scatto da 0 a 100 km/h è da supercar.

AUTONOMIA

L’ansia da autonomia e la carenza di infrastrutture di ricarica rappresentano due dei principali ostacoli alla diffusione dell’auto elettrica. 

Bisogna, però, considerare che la percorrenza media giornaliera delle auto va da 40 e 60 km giornalieri e il 95% non percorre mai più di 200 km in un giorno. Se si escludono le citycar, tutti i modelli elettrici più recenti garantiscono un’autonomia pari o superiore ai 200 km. Senza dimenticare che i continui sviluppi delle Casa automobilistiche porteranno a un incremento delle percorrenze.

Ricarica auto elettriche

Per quanto riguarda le colonnine, Enel X si è impegnata in un piano quinquennale di installazioni di infrastrutture di ricarica nel nostro paese: 28.000 punti di ricarica entro il 2022 per un investimento complessivo fino a 300 milioni di euro. Il piano prevede una copertura capillare in tutte le regioni.

In questo modo, si supererà la paura di rimanere a piedi (la cosiddetta range anxiety) e si accelererà l’offerta di auto elettriche in Italia, stimolando l’introduzione di nuovi modelli sul mercato. Il piano prevede l’installazione di stazioni di ricarica a 22 kW (quick), 50 kW (fast) e fino a 350 kW (ultrafast).

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