L’auto a GPL conviene? Pro e contro dell’alimentazione a gas

Le auto a GPL sono una realtà ormai consolidata all’interno del mercato delle quattro ruote e nel mondo delle flotte aziendali. Con la crescita delle auto ibride e elettriche e la ripresa delle auto a metano stanno però perdendo quota all’interno dell’universo delle alimentazioni alternative.

rifornimento auto a GPL

Numeri alla mano, il GPL rimane leader tra le motorizzazioni pulite, ma nel primo semestre 2018 la sua incidenza sul totale delle immatricolazioni è calata quasi del 5%. Vedremo se nei prossimi mesi le vendite si riprenderanno, intanto qui analizziamo i pro e i contro delle auto a GPL.

Approfondisci: quante sono le auto ad alimentazione alternativa in Italia? 

I NUMERI DELLE AUTO A GPL IN ITALIA

Analizzando i dati di mercato del primo semestre 2018, emerge il “paradosso delle auto a gas. Le auto a metano, infatti, crescono, mentre le auto a GPL calano.

Se, in generale, le alimentazioni alternative rappresentavano a fine giugno il 14,1% del mercato, le ibride sono cresciute del +30,7% da gennaio a giugno e le auto a metano, nello stesso periodo hanno ottenuto addirittura un incremento del 60%, lo stesso non si può dire per le auto a GPL.

Queste ultime sono calate del -9,2% a giugno e del -4,7% nei primi sei mesi dell’anno. Nonostante questo, mantengono una quota di mercato del 6,1%, di gran lunga superiore a quella delle altre vetture pulite. Gli italiani, dunque, continuano ad acquistarle (e a noleggiarle), ma certamente l’appeal dell’ibrido, specie per chi vive e lavora in città, è in questo momento maggiore.

Prima di entrare nel dettaglio dei pro e dei contro delle auto a GPL, cominciamo col dire cos’è il GPL: questa alimentazione è una miscela di idrocarburi che si ottiene dalla raffinazione del petrolio. Al suo interno troviamo soprattutto il propano, ma anche l’etano, il butano, l’etilene e il butilene.

auto a GPL

I PRO DELLE AUTO A GPL

I pro delle auto a GPL sono tanti. Come tutte le alimentazioni alternative, il GPL è un carburante pulito, più pulito rispetto a benzina e diesel. Non emette infatti zolfo, benzene e piombo. Inoltre, garantisce lunga vita al motore, permette di risparmiare olio e, soprattutto, il rifornimento costa poco.

In media, siamo sui 70 centesimi al litro, caratteristica che consente di effettuare il pieno del serbatoio con poche decine di euro. Inoltre, se l’impianto è ben fatto e ben installato, il GPL non è pericoloso, anche in caso di incidente.

Sintetizzando, dunque, l’auto a GPL, quindi, conviene alle aziende che devono abbassare le medie di emissioni del parco auto e risparmiare sulle spese di carburante.

Leggi anche: la nostra inchiesta sulle auto a metano nelle flotte aziendali

I CONTRO DELLE AUTO A GPL

Di contro, l’auto a GPL non consuma poco. Avendo un potere calorifico basso rispetto alla benzina, la vettura deve bruciare più carburante per spostarsi. In media, il motore “beve” il 20% in più di carburante rispetto ad un motore termico tradizionale. Quindi è facile finire il gas ed essere costretti a utilizzare il secondo serbatoio.

Anche i costi di manutenzione dell’auto a GPL sono più alti rispetto a quelli di una vettura tradizionale: è vero, infatti, che l’usura del motore è minore, ma è altrettanto vero che per legge il serbatoio del gas deve essere cambiato periodicamente (ogni dieci anni) e che ogni 20mila km il filtro va sostituito.

Infine, c’è la tanto discussa questione del parcheggio. Non è vero che non si può posteggiare l’auto a GPL nelle rimesse e nei garage interrati, ma, per farlo, occorre che l’impianto sia omologato secondo il regolamento ECE/ONU R67-01 (tutti gli impianti GPL di ultima generazione lo sono). Tuttavia, spesso, il regolamento del singolo condominio può essere più forte della normativa e vietare il parcheggio della vettura a GPL nei garage. Un problema non da poco, specie nelle grandi città dove i posti auto esterni sono spesso limitati…

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