Ci sono stati anni in cui in Italia si vendevano più di 100mila auto a metano all’anno. Poco più di 10 anni fa le auto CNG (Compressed Natural Gas) rappresentavano il 5,3% dell’immatricolato.
Ora tutto questo è scomparso. Le auto a metano non sono più prodotte e l’intera filiera (1.600 distributori) sta scomparendo. Com’è stato possibile?
METANO, UNA STORIA ITALIANA
Il metano è stato usato come carburante “autarchico” per i mezzi di trasporto (auto, camion, bus, treni) negli anni ’30 e ’40.
Come si vede bene da questo video dell’Istituto Luce, veniva caricato in bombole sul veicolo e sostituite al suo esaurimento.
Nell’immediato dopoguerra tale tecnologia ha consentito il recupero dei mezzi militari abbandonati, che convertiti a metano hanno aiutato il Paese nella ricostruzione.

Fino alla metà degli anni ’50 erano in circolazione in Italia circa 400mila veicoli, dei quali circa il 3% a metano.
La società Agip pubblicizzava il metano come il carburante principale, poi venivano benzina e gasolio.
L’utilizzo del metano venne poi ripreso a seguito delle crisi petrolifere e negli anni ’90.

Nel 2009 il mercato delle automobili a gas e metano raggiunse un picco di 127.895 immatricolazioni.
Si trattava del 5,92% del totale immatricolato, grazie a una combinazione di offerta, basso costo del metano, incentivi per le vetture ecologiche. Ora quel mondo non esiste più.
LA CRISI DEL METANO
Le ragioni dell’irreversibile crisi del metano sono più d’una, ma la principale è il pacchetto climatico “Fit for 55”, adottato nel 2021 dalla Commissione europea.
Puntare tutto sull’elettrico
Il “Fit for 55” impone la trasformazione del trasporto su strada in elettrico/idrogeno e lo stop di tutte le altre motorizzazioni, metano compreso, dal 2035.
Di conseguenza, le Case costruttrici hanno deciso di non proporre più auto a metano. Nel 2021 l’uscita di produzione dei veicoli FCA a metano, nel 2023 ha smesso di produrre auto a metano anche il Gruppo Volkswagen.
Oggi non è più possibile ordinare un’auto nuova a metano semplicemente perché non vengono più prodotte.
La guerra e l’aumento dei prezzi
In concomitanza, il colpo finale: l’aumento esponenziale del costo del metano auto a seguito della guerra Russia-Ucraina.
Durante la crisi energetica il prezzo del metano auto ha toccato i 3€/kg, assestandosi poco sotto i 2€/kg. Cifre che lo rendevano assolutamente non competitivo con i prezzi della benzina.
Ora i prezzi si sono abbassati, ma non sono più tornati allo standard prima dell’autunno 2021, sotto l’euro al chilo, che faceva del metano il carburante più economico (e anche meno sensibile alle fluttuazioni del mercato).
Leggi Anche: Quanto costa oggi viaggiare a metano? La nostra simulazione
Questo grafico mostra chiaramente il crollo delle immatricolazioni delle auto a metano negli ultimi anni. Mentre qui sotto vediamo una panoramica degli ultimi 10 anni.

I PUNTI DI FORZA DEL METANO
Le emissioni (su strada) di CO2 del metano sono inferiori di circa il 20% rispetto a un motore a benzina, ma non possono competere con le zero emissioni (locali) delle auto elettriche. Ovviamente il discorso cambia se prendiamo in esame l’intero ciclo di vita della vettura.
Leggi Anche: Quanto inquina produrre le batterie per le auto elettriche a zero emissioni
Il metano è il carburante che produce la minore quantità di emissioni di particolato (PM10 e l’ultra sottile PM2,5) e ha concentrazioni di ossidi di azoto (NOx) molto inferiori sia rispetto alle auto a benzina sia diesel.
Senza scomodare l’autarchia, l’Italia è il quarto produttore mondiale di biogas, dopo Germania, Cina e Stati Uniti.
Il biometano (comunemente usato per il trasporto) è una fonte completamente rinnovabile e ha in Italia un notevole potenziale grazie alla disponibilità di diverse fonti di biomasse, dai fanghi di depurazione, agli scarti agricoli.
Per anni andare a metano è significato spendere meno della metà che andare a benzina. Inoltre, l’Italia vanta una diffusione capillare di impianti per rifornimento di metano, isole comprese. Ma ora tutto questo è destinato all’estinzione.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.