Il mese di agosto conferma la frenata del mercato automobilistico italiano. Secondo i dati ufficiali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, elaborati da UNRAE, sono state immatricolate 67.272 nuove vetture, il 2,7% in meno rispetto alle 69.126 dello stesso mese del 2024.
Nel periodo gennaio–agosto 2025 il totale si ferma a 1.040.734 immatricolazioni, con un arretramento del 3,7% rispetto allo stesso arco temporale dello scorso anno. Numeri che confermano un mercato ancora distante dai livelli pre-pandemia e in attesa dei nuovi incentivi per i veicoli a basse emissioni.
Le regine delle vendite secondo UNRAE
La classifica dei modelli più immatricolati, redatta da UNRAE sui dati ministeriali, incorona cinque protagonisti indiscussi dei primi otto mesi del 2025:
5) Dacia Duster – 25.703 unità

SUV economico e versatile, apprezzato per l’ampia scelta di versioni, comprese GPL e 4×4, che ne consolidano il successo nel segmento C.
4) Citroën C3 – 28.543 unità

La rinnovata utilitaria francese convince per equilibrio tra dimensioni cittadine, comfort e gamma motori (benzina, diesel e mild-hybrid).
3) Jeep Avenger – 33.402 unità

Il SUV compatto di Stellantis continua una crescita costante che in due anni lo ha portato dal 18° posto al terzo assoluto.
2) Dacia Sandero – 34.506 unità

La compatta romena è la vettura straniera più venduta in Italia e domina la categoria delle berline piccole, grazie anche alla diffusione della versione GPL.
1) Fiat Panda – 74.288 immatricolazioni

La city car torinese, disponibile solo mild-hybrid, resta il riferimento assoluto per praticità e prezzo competitivo.
Questi numeri ufficiali delineano un podio stabile, con la Panda ancora irraggiungibile ma con Sandero e Avenger sempre più vicine.
L’ibrido conquista il primo posto
Mentre i volumi complessivi si riducono, la composizione delle alimentazioni cambia in modo evidente:
- Ibride non ricaricabili (HEV): quota 45,4% ad agosto e 44,6% nei primi otto mesi, ormai la scelta più diffusa.
- Ibride plug-in (PHEV): balzo al 7,1%, quasi il doppio rispetto a un anno fa.
- Elettriche pure (BEV): crescita costante fino al 4,9% del mercato mensile.
- Benzina: quota al 24,9%, in calo.
- Diesel: scesa all’8,1%.
Questi dati, certificati da UNRAE, mostrano un Paese che sta virando con decisione verso le motorizzazioni ibride, mentre benzina e gasolio continuano a perdere terreno.
Incentivi e prospettive
Gli operatori guardano ora ai nuovi incentivi per veicoli a basse emissioni, annunciati dal Governo e attesi per l’autunno. Un provvedimento che potrebbe dare slancio soprattutto a elettriche e plug-in, accelerando la transizione già in corso.
La tendenza è dunque abbastanza chiara: l’ibrido è ormai dominante, le elettriche crescono lentamente ma con costanza e i modelli preferiti dagli italiani restano ben definiti.
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