Con il patrocinio di

Niente più caselli in autostrada: le tratte dove è possibile pagare con Spid

Niente più caselli in autostrada: le tratte dove è possibile pagare con Spid
Tutte le tratte autostradali in Italia dove è possibile evitare la coda al casello e pagare comodamente con Spid.

IN QUESTO ARTICOLO

Evitare le code al casello, anzi evitare proprio il casello. Nessun bisogno di fermarsi, prendere il biglietto, stare attenti a non perderlo e farsi trovare ben pronti con il bancomat alla mano all’uscita. E senza neppure la necessità di abbonarsi a Telepass o ad alcun servizio del genere. Pura utopia? Niente affatto, per alcune tratte autostradali italiane è già realtà.

Le tratte autostradali senza casello

La prima tratta a sperimentare (con successo) l’assenza di caselli è stata la Pedemontana Lombarda. Il sistema è attivo dal 2015. Successivamente, alle autostrade casello-free si è aggiunta la Asti-Cuneo in Piemonte, la Ospitaletto-Montichiari, sempre in Lombardia e, ancora in Piemonte, la tangenziale di Torino.

Leggi Anche: Come funziona il pedaggio FreeFlow (e a cosa stare attenti)

Come funziona il pagamento con Spid

Ma come si fa a pagare il passaggio su un’autostrada freeflow? I modi sono numerosi. La prima cosa da fare è registrarsi – tramite Spid o tessera sanitaria – sul portale dell’autostrada o sull’app dedicata. Al proprio account sarà necessario associare una targa. Il costo della registrazione ha il costo simbolico di 1 euro. Una volta registratisi, sul proprio account saranno visibili i pedaggi accumulati, che restano visibili fino a 15 giorni dopo il passaggio. Il costo si può pagare alla vecchia maniera, di persona, presso:

  • uffici postali
  • bancomat Intesa Sanpaolo
  • info point della tratta autostradale percorsa

 

La cosa più comoda, però, è il pagamento digitale. In questo caso, è possibile utilizzare un credito ricaricabile sulla piattaforma o impostare il sistema “conto targa”, che permette l’accredito diretto del costo del pedaggio su un conto corrente o una carta di credito, senza alcuna commissione. Il servizio è ottimale per i privati, mentre non è possibile utilizzarlo in caso di auto a noleggio, non intestata all’intestatario dello Spid.

Cosa succede se non si paga?

Scaduti i 15 giorni, non sarà più possibile effettuare il pagamento digitale e si riceverà una lettera di sollecito da parte della società autostradale. Dopo due mesi, la pratica passa a una società specializzata nel recupero crediti. Più tempo passa e più aumentano gli interessi e le commissioni richieste, si parte da 1,5 e si arriva a 10 euro in più del pedaggio inizialmente dovuto.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE