Da oggi se volete girare con la vostra auto all’interno di Bologna vi consigliamo di andare piano. Molto piano. Nella maggior parte delle strade del capoluogo dell’Emilia-Romagna è entrato in vigore il limite di 30 km/h.
Una decisione, quella presa dall’amministrazione comunale, fatta per spingere i cittadini e non solo a rivedere completamente il proprio concetto di mobilità.
Un progetto ambizioso, che ha come pietre d’angolo i seguenti aspetti:
- incentivazione della mobilità sostenibile
- miglioramento della sicurezza stradale
- riduzione dei livelli di inquinamento cittadino e del rumore
- miglioramento delle condizioni del traffico
- riduzione dei tempi di percorrenza lungo le strade
- migliore concezione dello spazio pubblico
Con questi buoni propositi Bologna si allinea alle tante metropoli europee che hanno già intrapreso il cammino verso la “Città 30”. Tra queste, ognuna con regole e accezioni differenti, si possono annoverare Berlino, Barcellona, Edimburgo, Bruxelles e Parigi.
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Bologna città aperta
“Sappiamo che ci saranno persone che non condividono questa scelta ma il nostro obiettivo non è punirle bensì coinvolgerle“. Sono queste le parole con le quali Matteo Lepore, il sindaco di Bologna, aveva commentato il progetto “Città 30” durante la sua presentazione ufficiale avvenuta lo scorso giugno.
“Non stiamo solo dicendo a chi guida un’auto – aveva continuato Lepore – che deve andare piano ma vogliamo raccontare un’altra idea di città. Andando più piano il traffico si fluidificherà. Inoltre, il trasporto pubblico ha già 70.000 abbonati, quindi quando si pensa che questa scelta possa essere contro la città io dico no: è una scelta che Bologna chiede, perché più mobilità sostenibile le si offre e più ne usa”.

Quella annunciata da Lepore, è l’ultima tappa di un percorso intrapreso dalla città di Bologna da ormai tanti anni, e concretizzato a partire dal mese di luglio, quando il piano è entrato nella sua fase operativa. Una strada comunque lastricata di ostacoli, principalmente nell’opinione pubblica e nella feroce opposizione dei partiti di minoranza, in primis Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia.
Ad ogni modo, durante l’estate e gli ultimi mesi del 2023 tra le vie e piazze di Bologna sono stati installati 500 nuovi cartelli stradali e verniciati sull’asfalto 300 grandi simboli che indicano il limite di velocità. Il limite di 30 km/h è stato introdotto in quasi tutte le strade del centro, con un’attenzione particolare alle zone più facilmente frequentate dai pedoni. Tra queste scuole, ospedali, mercati, parchi e impianti sportivi.
Il limite a 50 km/h è rimasto per le strade a grande scorrimento, come ad esempio i viali più larghi e a più corsie. Tra questi la circonvallazione di Bologna e tutte le strade con le quali si entra in città.

Oltre all’adeguamento delle strade per i nuovi limiti, con l’ampliamento della “Zona 30” sono state aggiunte tantissime infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile, prime fra tutti nuove piazze pedonali e piste ciclabili.
Con questo piano, l’amministrazione ha abbattuto una lunga serie di barriere architettoniche e messi in sicurezza incroci e attraversamenti pedonali e ciclabili. Nei prossimi anni sono previsti ulteriori interventi per un totale di 24 milioni di euro.
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Più controlli per chi non rispetta i limiti
A partire dal 16 gennaio, ogni giorno sei pattuglie saranno impegnate su turni in attività di controllo per la sicurezza stradale in tutti i quartieri della città, non solo nelle zone con limite di 30 km/h.
Il maggiore impegno delle forze dell’ordine si concentrerà sulle 250 strade più pericolose della città. L’individuazione delle priorità di controllo tiene conto anche delle oltre 18.000 segnalazioni fatte dai cittadini di Bolgona all’interno del questionario di ascolto sul progetto “Città 30”.

Oltre al rafforzamento dei controlli delle pattuglie, l’amministrazione comunale ha deciso di introdurre due nuovi dissuasori elettronici di velocità:
- infovelox, nuovi pannelli luminosi mobili che segnalano in tempo reale la velocità effettiva dei veicoli in transito, evidenziando in verde le velocità che rispettano i 30 km/h e in rosso quelle che li superano. Le forze dell’ordine li collocheranno in prossimità dei posti di controllo e fermeranno i conducenti che non rispettano il limite, sottoponendoli a controlli ed eventuali sanzioni sulle altre norme di comportamento del codice della strada e verifiche amministrative sul veicolo
- telelaser, dispositivi che, segnalati con un cartello 80 metri prima, serviranno ad accertare e sanzionare a norma di legge le violazioni dei limiti massimi di velocità in vigore, fermando il veicolo e procedendo alla contestazione immediata dell’infrazione
Nelle strade a 30 km/h non ci saranno invece autovelox fissi, che sono previsti esclusivamente sulle strade a 50 km/h.
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Molte salate per chi non rispetti i limiti
Tenendo conto del limite di tolleranza di 5 km/h previsto dalla legge, gli automobilisti che non rispetteranno i limiti all’interno delle Zone 30 e Zone 50 riceveranno le seguenti sanzioni:
- minimo di 29,40 euro per chi supera il limite fino a 10 km/h (quindi tra i 36 km/h e i 45 km/h nelle strade con limite dei 30 km/h), se non si paga entro i 5 giorni la sanzione passa a 42,00 euro (oltre i 60 giorni a 86,5 euro);
- minimo di 121,10 euro e 3 punti della patente per chi va tra 11 e 40 km/h oltre il limite consentito, se non si paga entro i 5 giorni la sanzione passa a 173,00 euro (oltre i 60 giorni si passa ad 347 euro);
- 543 euro, 6 punti e sospensione della patente da uno a tre mesi per chi circola tra 41 e 60 km/h oltre il limite
- 845 euro, 10 punti e sospensione della patente da 6 a 12 mesi per chi circola oltre 60 km/h in più del limite.
In questi ultimi due casi, essendoci la sospensione della patente, la legge non prevede lo sconto del pagamento entro 5 giorni.
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