2 Dicembre 2019

Come e quando contestare la multa presa con l’autovelox

Talvolta conviene rassegnarsi e pagare, ma se si è convinti di avere subito un'ingiustizia si può fare ricorso. Soprattutto se l'autovelox non è a norma o non è ben segnalato.

Quando è possibile contestare la multa presa con l’autovelox? Le linee guida da seguire sono sostanzialmente due: l’autovelox deve sempre essere segnalato e deve essere omologato. La mancanza di questi requisiti rende impugnabile la multa.

Come funziona l'autovelox

SE L’AUTOVELOX NON È BEN SEGNALATO

Non ci sono autovelox nascosti e pattuglie camuffate che compiono agguati: deve esserci sempre un’indicazione chiara della presenza di un autovelox fisso o mobile, tramite i cartelli classici oppure quelli luminosi.

 “Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente codice”.
Comma 6-bis articolo 142 del Codice della Strada

 La Cassazione ha stabilito che la distanza minima tra cartello ed autovelox deve essere di 400 metri. Vale anche la regola contraria: se il cartello è troppo distante (oltre i 4 km), la multa non è valida. Inoltre, l’autovelox non deve essere collocato in un punto particolarmente difficoltoso per gli automobilisti e che possa comprometterne la sicurezza. Anche in questo caso è possibile contestare la contravvenzione.

La multa per eccesso di velocità può essere impugnata anche se l’autovelox è installato dall’altra parte della carreggiata e l’autovelox è espressamente posizionato in un unico senso di marcia.

AUTOVELOX FISSO O MOBILE

Bisogna poi capire se l’autovelox è stato rilevato con autovelox fisso o mobile, perché seguono regole diverse.

Nel caso di autovelox fisso i sistemi di rilevamento della velocità possono essere posizionati solo su determinate tipologie di strade e devono essere segnalati preventivamente. Nella fattispecie, solo in città  le rilevazioni possono avvenire in modo automatico e senza la presenza degli agenti, mentre  sulle strade urbane di scorrimento e sulle extraurbane secondarie la polizia deve rispettare una serie di vincoli, uno dei quali è la preventiva autorizzazione del Prefetto, altrimenti è tenuta a fermare l’automobilista.

Nel caso di autovelox mobile la presenza della pattuglia in prossimità dell’autovelox deve essere indicata tramite segnaletica posizionata a distanza di 80 metri sulle strade urbane e di 150 metri sulle strade extraurbane secondarie o urbane ad alto scorrimento. Attenzione: la presenza dell’avviso del controllo elettronico della velocità fisso è sufficiente a rendere valida la multa, anche se la rilevazione viene poi effettivamente effettuata da una pattuglia in postazione mobile.

OMOLOGAZIONE NECESSARIA

Altra alternativa per contestare una multa autovelox è leggere nel verbale di contestazione gli estremi dell’omologazione e della taratura periodica dell’apparecchiatura.

Leggi anche: La multa è nulla se la taratura dell’autovelox non è specificata

Le apparecchiature di controllo della velocità devono assolutamente essere omologate dal Ministero dei Trasporti (non basta l’approvazione). Il verbale contiene tutti i dati relativi all’omologazione per cui il ricorrente può accedervi tranquillamente per valutarli.

Articolo 142 del CdS: quali sono i limiti di velocità?

COME FARE LA CONTESTAZIONE

Per non pagare la multa la contestazione del verbale può essere fatta:

  • al Prefetto (gratuitamente) entro 60 giorni dalla notifica. Opzione adatta nelcaso la contestazione si basi su un consolidato orientamento in giurisprudenza. Il ricorso al Prefetto si considera accolto se, entro 180 giorni dall’invio del ricorso (se inoltrato alla polizia) o 210 giorni (se inoltrato al Prefetto) non ricevi risposta. Il Prefetto che rigetta il ricorso ti condannerà a pagare la multa in misura piena (pari a circa il doppio).
  • al Giudice di Pace entro 30 giorni. Se si decide di rivolgersi al Giudice di Pace è necessario pagare qualcosa (43 euro per le multe fino a 1.033 euro) ma i soldi saranno resi se si vince il ricorso. Si fa senza avvocato, inviando il ricorso anche con raccomandata alla cancelleria del giudice, partecipando alle varie udienze.

 

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia