Al Salone di Parigi ha sfoggiato due novità di prodotto che arriveranno nella prima metà del 2027, due proposte se possibile in segmenti di mercato di nicchia, almeno se paragonati con la Dolphin Surf, l’utilitaria elettrica a meno di 20 mila euro che, al Mondial, ha presentato degli interessanti aggiornamenti. È un modello dai volumi potenziali superiori a Byd Atto 8 e Byd Shark DMO, e a un anno dal lancio già svela contenuti migliorati e, soprattutto, l’atteso e importante arrivo dell’omologazione 5 posti. Il terzo poggiatesta posteriore aumenta la fruibilità dell’auto, finora limitata alla configurazione 4 posti. Torneremo in coda al post con gli altri interventi di dettaglio.
BYD ATTO 8, CIAO CIAO TANG
Prima, però, spazio a un maxi-suv 7 posti elettrico, Byd Atto 8, che può leggersi come il sostituto del Tang. Tanta autonomia in più, batteria di maggiore capacità, uno stile più gradevole nonostante le dimensioni imponenti e la configurazione di interni fino a 7 posti.
Stella Li, vicepresidente esecutiva del marchio, ha “presentato” la new entry anche ai vertici Stellantis presenti al Salone di Parigi. Una scena che per certi versi ha ricordato il salto di qualità che fece Hyundai quando attirò l’attenzione dei vertici Volkswagen al Salone di Francoforte del 2011, con Martin Winterkorn al tempo a constatare la qualità percepita dell’allora i30 wagon.
Tornando ad Atto 8, sul mercato arriva un modello da 5,04 metri di lunghezza per 1,76 di altezza, in un segmento prevalentemente occupato da brand premium, oltre a generalisti che puntano a fare un salto nel premium, vedi Kia e Hyundai con i progetti gemelli EV9 e Ioniq 9. Atto 8 si presenta in versione due ruote motrici, posteriori, da 462 cavalli e una batteria da 115 kWh che permette un’autonomia fino a 653 km e si ricarica dalle stazioni Flash Charging di Byd in soli 9 minuti per passare dal 10% al 97% di carica residua.
Stessa batteria ma un secondo motore elettrico, anteriore, per Atto 8 quattro ruote motrici, forte di ben 775 cavalli in allestimento Excellence e 602 km di autonomia. Sul piatto, oltre all’abitabilità interna da maxi-suv mette prestazioni degne di una grand tourer, anche se lo zero-cento non sarà l’esercizio praticato più di frequente dal cliente-tipo. Quando lo farà, potrà imbarazzare più di una sportiva, visto il crono di 4”6. Ovviamente, si fermano qui le velleità velocistiche del mezzo.
Punta, infatti, ad altro, alla modularità dello spazio a bordo, che viaggiando in 7 offre comunque 270 litri di volume nel bagagliaio, che diventano 1.960 litri abbattendo seconda e terza fila di sedili. In più, il frunk dichiara 136 litri. La seconda fila, come la prima, ha sedute riscaldabili, ventilate e con funzione massaggio, tutte attenzioni al comfort imprescindibili per un grande suv votato alle lunghe distanze. Non manca il controllo della climatizzazione dedicato alla seconda fila, in un impianto tri-zona.
L’energia del pacco batterie è utile anche ad alimentare un vano refrigerato, in grado di tenere in fresco gli alimenti fino a -6° C, oppure, di scaldarli fino a 50° C. Un bel compagno di viaggio in un abitacolo che prevede, in plancia, l’infotainment da 15,6 pollici oltre all’head up display da 26 pollici e la strumentazione digitale da 10,25 pollici: salgono a bordo i servizi Google, come sul pick-up Shark DMO e la Dolphin Surf 2027.
BYD SHARK DMO

Se Atto 8 arriverà sul mercato nella prima metà del 2027, debutterà nel primo trimestre il pick-up ibrido plug-in, alla prima europea al Salone di Parigi. È un vero fuoristrada, che nasce intorno a un telaio a longheroni, sul quale la batteria ha un ruolo strutturale vista l’installazione delle celle direttamente al telaio (Cell-to-Chassis). I 32,2 kWh d’energia permettono di coprire fino a 90 km in elettrico, mentre la guida ibrida dichiara consumi di 3,5 lt/100 km nelle condizioni ideali, quindi con batteria carica; si scende a 9,6 lt/100 km a batteria scarica, con il motore 1.5 litri benzina che funge essenzialmente da generatore d’energia per i due motori elettrici di trazione. Complessivamente, Byd Shark DMO dichiara 436 cavalli e l’unità benzina può intervenire a dare trazione alle ruote, quando necessario.
La configurazione del pick-up è doppia cabina 5 posti, accompagnata da un cassone sul quale caricare fino a 790 kg di portata mentre il dato della capacità di traino arriva a 2,5 tonnellate. La batteria è ricaricabile anche alla spina, oltre che dal motore termico 1.5 litri da 150 cavalli e le operazioni richiedono 3 ore per passare dal 15 al 100%, collegati a una colonnina da 11 kW; appena 21 minuti (30%-80%), invece, con la ricarica a 55 kW in corrente continua.
BYD DOLPHIN SURF 2027
Tornando all’utilitaria Dolphin Surf, sui mercati europei verrà offerta sia 4 che 5 posti, a seconda delle specifiche esigenze dei clienti. In Italia, la configurazione 5 posti sarà molto apprezzata per la maggiore versatilità che offre nel caso di viaggi, brevi, con un passeggero in più sul sedile posteriore. Altre novità accompagnano l’utilitaria, come l’infotainment ora su un display più grande, da 12,8 pollici e con i servizi connessi Google. La strumentazione diventa da 8,8 pollici anziché i 7 polli offerti finora. Il selettore del cambio (Drive, Park, Neutral, Retro) è stato spostato sul piantone mentre il livello di dotazione sull’allestimento Boost prevede di serie i sedili riscaldabili e il volante riscaldabile (quest’ultimo anche su Dolphin Surf Comfort).
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