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Dubai è diventato il cimitero delle auto di lusso. Si acquistano a pochissimo, ma vale la pena?

Dubai è diventato il cimitero delle auto di lusso. Si acquistano a pochissimo, ma vale la pena?
Bentley, Ferrari e Maserati: a Dubai si trova il meglio, peccato che le supercar sono tutte abbandonate nel deserto.

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Ognuno ha i suoi problemi. E mentre in Italia ci si lamenta del costo eccessivo persino delle citycar, i cittadini di Dubai lamentano un eccesso di auto di lusso. Sono tantissime, troppe, i proprietari non sanno più che farsene e così, come si fa con le vecchie bici, le abbandonano semplicemente per strada. Ogni anno, riportano le stime del quotidiano locale Gulf News, a Dubai vengono abbondonate tra le 2mila e le 3mila auto di lusso. Ma perché? E come si fanno a recuperare questi relitti di lusso?

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Chi e perché abbandona le auto di lusso?

Ad abbandonare questi capolavori su ruote non sono i grandi emirati collezionisti, che magari non hanno più posto nel loro ricchissimo garage. Si tratta, per lo più, di cittadini stranieri arrivati a Dubai con la speranza di fare la bella vita e infine costretti alla fuga a causa dei debiti. Chi va a Dubai ci va per guadagnare parecchio, quasi sempre ci riesce e cede all’opportunità di sfoggiare un vero status symbol, come appunto una Ferrari o una Lamborghini.

 

Uno stipendio da pascià, però, non basta se non si è in grado di gestire le proprie finanze. E sono sempre di più coloro che finiscono a richiedere prestiti su prestiti per mantenere lo stile di vita stile Dubai. Ottenere finanziamenti lì è parecchio semplice, difficile è quel che viene dopo. Il mancato pagamento di un prestito, a Dubai, rappresenta reato penale e, non esistendo leggi sulla bancarotta, i colpevoli finiscono direttamente in prigione.

Ecco perché, pur di evitare di finire dietro le sbarre, si preferisce abbandonare baracca, burattini, e supercar e tornare di corsa al proprio paese.

Le supercar di Dubai sono all’asta per “pochi spicci”

Grand parte di queste auto resta lì nel deserto, o vicino agli aeroporti, a intasare la strada e prendere polvere. Molte, però, se non reclamate entro 15 giorni dal proprietario (che deve dimostrare di aver, nel frattempo, saldato i propri debiti) vengono battute all’asta sul sito EmiratesAuction.com. A spulciare la pagina web sembra un sogno: auto da listini milionari a disposizione per qualche migliaio di euro.

Attenzione, però, la fregatura è dietro l’angolo. Perché è bene notare che non si può sapere da quanto tempo quelle auto si trovino lì, a prendere tutto il sole, la sabbia e il vento del deserto (magari pure scorpioni e serpenti chissà). Si tratta di danni la cui riparazione – quando possibile – potrebbe richiedere parecchio tempo e ancor più denaro. Ci sono poi i costi di immatricolazione e quelli di trasporto via nave (circa 10mila euro per la consegna in Italia). Come se non bastasse, prima di ricevere la vettura potrebbero passare mesi e mesi senza neppure grandi notizie…

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