Caricare la batteria auto dopo essere rimasti in panne: molti di noi, almeno una volta nella vita, abbiamo vissuto questa necessità. La batteria, infatti, spesso si scarica improvvisamente proprio quando dobbiamo partire e abbiamo fretta di raggiungere una destinazione.
Ecco perché è importante sapere cosa fare in questi casi per evitare di dover chiamare l’assistenza e ripartire il più velocemente possibile. Partiamo da come riconoscere una batteria scarica, per arrivare a come caricarla, alla garanzia e al costo di un nuovo accumulatore, se quello in nostro possesso è ormai esausto.
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BATTERIA AUTO SCARICA: I SINTOMI
Alcuni segnali inequivocabili indicano che la batteria è scarica. Il più comune e semplice da riconoscere? Quando si gira la chiave o si preme il pulsante Start si avverte uno strano rumore proveniente dal motorino di avviamento.
Altri segnali sono la mancata accensione delle spie, sintomo di una batteria che ha ceduto di colpo (scopri qui come prevenire i guasti in auto con la manutenzione predittiva). Oppure – questo sarebbe naturalmente il male minore – di una batteria scollegata.
COME CARICARE LA BATTERIA AUTO
Come fare per caricare la batteria? Se non si può andare in officina e non si ha a disposizione un tester per la batteria auto, il metodo più empirico e antico per non rimanere bloccati è quello di far partire l’auto a spinta: occorre però essere almeno in due (uno spinge e l’altro è al volante) e, per chi guida, mollare la frizione al momento giusto.
Gli altri metodi comuni sono:
- utilizzare i cavi,
- utilizzare un caricabatterie.
CAVI BATTERIA AUTO: COME UTILIZZARLI
Caricare la batteria dell’auto con i cavi è il metodo più utilizzato: in passato era consuetudine avere sempre i cavi nel proprio bagagliaio. Per farlo, serve però un’altra auto “carica”: per ripartire occorre collegare i cavi prima alla vettura carica e poi a quella scarica, facendo attenzione a rispettare i poli positivi e negativi.
Quindi, bisogna mettere in moto prima l’auto carica poi l’auto scarica (tenendo alti i giri per alcuni secondi), e, infine, dopo aver tenuto unite le due batterie per alcuni minuti, scollegare i cavi – prima quelli negativi, poi quelli positivi – senza spegnere il motore.
COME UTILIZZARE IL CARICABATTERIA
In caso si abbia a disposizione nel bagagliaio un caricabatterie non occorre la seconda auto. In questo caso, basta collegare la batteria esausta al caricabatterie, facendo attenzione sempre ai poli.
E’ possibile effettuare una carica della batteria auto wireless? No, attualmente la ricarica in auto ad induzione è disponibile per il cellulare.
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I TEMPI DI RICARICA
I tempi di ricarica della batteria auto variano a seconda delle circostanze: con i cavi, bastano una decina di minuti con le due auto attaccate, poi, dopo averle staccate, non spegnere il motore e percorrere un po’ di km.
Se è completamente scarica, si può staccare la batteria auto ed eseguire una ricarica lenta di circa 24 ore prima di provare a riaccendere l’auto.
QUANTI KM SERVONO PER RICARICARE LA BATTERIA AUTO
Solitamente, quando si ricarica la batteria con i cavi serve percorrere un tratto di strada per tenerla carica: in media, 20 km sono sufficienti per evitare che, una volta spenta l’auto, non si rimanga un’altra volta con un accumulatore a terra.
QUANTO DURA LA GARANZIA?
La batteria acquistata da un privato presso un rivenditore o un’officina ha una garanzia di due anni, mentre quella acquistata da un’impresa (o da qualunque soggetto detragga l’Iva) ha garanzia annuale.
SERVE UNA NUOVA BATTERIA AUTO? ECCO I COSTI
Nel caso sia completamente esausta e occorra sostituirla, i costi di una nuova batteria variano, a seconda delle caratteristiche del modello, da 50 a 200 euro, più ovviamente la manodopera dell’elettrauto.
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