15 Aprile 2020

Come ricalibrare gli Adas in officina con Texa

I modelli auto di nuova generazione hanno vetri sempre più sofisticati, per quanto riguarda telecamere e sensori collegati agli Adas. La calibrazione degli Adas in officina deve essere molto accurata, del tutto equivalente a quella originale.

Come cambia l’intervento di riparazione dei cristalli e della carrozzeria, quando si tratta di un’auto di ultima generazione?

In caso di interventi strutturali come la sostituzione del parabrezza, è necessaria anche la ricalibratura degli Adas (Advanced Driver Assistance Systems).

Leggi anche: Adas: quali sono i più diffusi? E come funzionano?

Ne abbiamo parlato con Mimmo Fichera, Product manager Area car di Texa: “Di  norma suggeriamo come requisito che il ricambio sia originale, in quanto i prodotti di aftermarket spesso non soddisfano i parametri richiesti dal costruttore e di conseguenza le calibrazioni possono non andare a buon fine”.

TEXA E RICALIBRATURA ADAS

Texa ha sviluppato una calibrazione molto sofisticata, del tutto equivalente a quella originale, che prescinde completamente dal tipo di motorizzazione. Infatti, il lavoro non cambia a seconda che l’auto vada a diesel o benzina oppure sia elettrica o ibrida. “Noi procediamo sempre secondo le specifiche del costruttore, per cui nulla cambia a seconda del tipo di trazione”, commenta il Product manager Area car di Texa.

L’IMPORTANZA DELLA FORMAZIONE

Le tecnologie e attrezzature per la manutenzione dell’auto sono in continua evoluzione, per questo è importate avere percorsi formativi e corsi di aggiornamento per i meccanici.

“Il nostro dipartimento TEXAEdu si occupa specificatamente di questo aspetto, erogando corsi sia nella nostra sede, sia esternamente con il suo personale qualificato. Senza dubbio siamo una delle realtà più dinamiche da questo punto di vista, con una offerta varia ed in continuo aggiornamento”, spiega Fichera.

I corsi a distanza possono essere un’opzione, specie in questo periodo, ma non sempre possono sostituirsi all’esperienza fisica: “Per quanto riguarda il webinar, sicuramente è interessante, specie in questo periodo, ma in molti casi, ad esempio per le calibrazioni dei sistemi Adas, non si  può prescindere dall’utilizzo fisico dello strumento.  In questi casi il  webinar può essere preso in considerazione come formazione sui principi di funzionamento dei sistemi ADAS o come aggiornamento a corsi pratici già effettuati”, commenta Fichera.

Il meccatronico

Con l’evoluzione di sistemi e tecnologie sempre più sofisticati, nasce la categoria professionale del Meccatronico, le cui abilità non possono essere circoscritte alla sola conoscenza dei motori, o alle attività di elettrauto, bensì è necessaria una conoscenza più profonda di entrambe le attività.

“Il meccatronico di fatto è una figura già ampiamente affermata nell’officina. Senza dubbio avrà una sua diffusione finalmente anche nelle carrozzerie. La carrozzeria finora vedeva infatti come figure classiche il lattoniere, che ripara il danno fisico, e il verniciatore. Oggi necessita assolutamente di una competenza elettronica: anche il semplice specchietto retrovisore, per fare un esempio di riparazione banale, ha sempre più spesso una telecamera installata. Non c’è dubbio che il carrozziere, se vuole mantenere la sua indipendenza professionale, dovrà avere competenze meccatroniche”, conclude Fichera. 

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia