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Come sarà il leasing sociale in Italia

Come sarà il leasing sociale in Italia
È previsto che in Italia parta una sperimentazione di leasing sociale. Sono stati stanziati 50 milioni, ma ancora bisogna decidere come verranno investiti.

IN QUESTO ARTICOLO

Il 2024 è iniziato con una apertura del Governo, francamente impensabile fino a pochi anni fa: nell’ambito della regolamentazione degli incentivi all’auto sono stati stanziati a scopo sperimentale 50 milioni per il cosiddetto noleggio a lungo termine sociale.

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L’opportunità viene da analoga iniziativa in programmazione in Francia, dove una piattaforma “le leasing électrique” attiva da fine 2023 e gestita dal Ministero dell’Ambiente, sta monitorando l’interesse per le fasce economiche minori verso il noleggio di un veicolo elettrico. Un interesse consistente, dato che a   poche settimane dal lancio del leasing sociale le richieste di adesione sono talmente sopra le aspettative che l’esecutivo francese ha dovuto chiudere il programma per quest’anno.

NOLEGGIO SOCIALE ALL’ITALIANA

La parola “leasing” nel caso francese copre sia formule di leasing vero e proprio (con acquisto finale dell’auto) sia una formula “light” di noleggio a lungo termine (senza manutenzione e assicurazione).

 

L’aggettivo “sociale” indica che lo Stato interviene pagando una parte del canone di noleggio per chi ha un reddito basso. La somma che resta da pagare all’utilizzatore dell’auto dovrebbe aggirarsi attorno ai cento euro mensili, in modo da essere sostenibile.

 Si tratta di uno strumento ideato per stimolare l’adozione di veicoli elettrici. È un ulteriore riconoscimento di quanto il noleggio sia oggi diventato attore principale dell’automotive, in particolare per la sostenibilità ambientale e sociale.

Come realizzarlo

Aniasa (Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio, della Sharing mobility e dell’Automotive digital) si configura come il partner ideale per aiutare a realizzare il leasing sociale.

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“Uno stanziamento di 50 milioni, specialmente se è a scopo sperimentale, è di certo ragguardevole. Il settore del noleggio è molto interessato e pronto a dare un insostituibile contributo di esperienze e know how al tavolo già programmato dal MIMIT in vista del decreto attuativo. Si tratta di un’opportunità per supportare la transizione tecnologica e di ampliare il noleggio ai privati, coniugando il diritto ad una mobilità accessibile a tutti, senza esclusioni”, commenta il Presidente ANIASA Alberto Viano.

Lo scopo sarebbe sia sostenere la mobilità dei meno abbienti, sia favorire il ricambio del parco auto, privilegiando le auto a zero emissioni. Per questo, in qualunque modo sarà strutturato il noleggio sociale, dovrà tenere conto di parametri come:

  • Isee
  • Anzianità della macchina da rottamare
  • Tipologia di auto presa a noleggio (i vincoli possono essere diversi: costo di listino, emissioni, ma anche luogo di produzione del mezzo, favorendo quelle made in UE)
  • Necessità dell’auto per spostamenti casa-lavoro non agevolmente coperti da mezzi pubblici

Solo in questo modo la misura può effettivamente dirsi equa e avere un impatto sociale

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